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Investì e uccise un 23enne nel diluvio: condannato 

Omicidio stradale, un anno al guidatore. Pena attenuata, il giovane non attraversò sulle strisce. Ai familiari 300mila euro

REGGIO EMILIA. Era stato investito in viale Regina Margherita, all’altezza dell’incrocio con via Cefalonia intorno alle 20.30 del 14 maggio scorso, una sera che tutti ricordano perché su Reggio si era abbattuto un forte nubifragio, con grandine e pioggia battente.

Stiamo parlando del 23enne Rocco Reverberi, morto dopo due giorni di coma al Santa Maria per le conseguenze di quell’incidente. La breve e beffarda esistenza di Rocco – una malattia piuttosto seria vinta in tenera età, i disagi del precariato – ha solo sfiorato l’aula di tribunale in cui la sua morte è stata al centro di una battaglia legale.

L’automobilista che l’ha investito – un ottantenne reggiano, che era alla guida quella sera di una Bmw vecchio modello – è stato alla fine condannato ad un anno di reclusione (pena sospesa) per omicidio stradale, con l’applicazione però dell’attenuante del concorso di colpa.

Come hanno sostenuto il difensore Eugenio Chierici (sulla base di una consulenza tecnica di parte) e il pm Giacomo Forte (facendo leva sugli accertamenti della Municipale) il 23enne non era sulle strisce pedonali quando aveva attraversato la strada.

Gli avvocati di parte civile Maurizio Colotto ed Enrico Corradini (a tutela di tre familiari) rimangono di diverso avviso, facendo

invece riferimento a quanto detto da un testimone («Il giovane era sulle strisce») e ad altre valutazioni sull’incidente. In sentenza il gup Ghini ha disposto che l’anziano (a cui è stata revocata la patente) paghi alle parti civili una provvisionale complessiva di 300mila euro.(t.s.)

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