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Il Comune multa chi abbandona i rifiuti per strada

Tre i cittadini sanzionati fino ad ora grazie alle telecamere Tavaglioli: «L’entità della sanzione dipende dalla casistica»

QUATTRO CASTELLA. Tre multe nel giro di un mese e mezzo: Quattro Castella dichiara guerra a chi dissemina rifiuti fuori dai cassonetti stradali. Si tratta del primo Comune della Val d’Enza che ha iniziato a multare i cittadini (tre finora) che non eseguono una corretta raccolta differenziata tramite “videotrappole”, cioè telecamere installate ad hoc. Un sistema che finora è stato attivato solo in via Lenin, ma che, ha annunciato l’amministrazione, sarà ben presto esteso ad altre piazzole a r ...

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QUATTRO CASTELLA. Tre multe nel giro di un mese e mezzo: Quattro Castella dichiara guerra a chi dissemina rifiuti fuori dai cassonetti stradali. Si tratta del primo Comune della Val d’Enza che ha iniziato a multare i cittadini (tre finora) che non eseguono una corretta raccolta differenziata tramite “videotrappole”, cioè telecamere installate ad hoc. Un sistema che finora è stato attivato solo in via Lenin, ma che, ha annunciato l’amministrazione, sarà ben presto esteso ad altre piazzole a rotazione. Ed ora anche Sant’Ilario – dove il rispetto delle regole è affidato alle Gev, guardie ecologiche volontarie – ha annunciato l’inizio, a breve, delle sanzioni ai trasgressori. A Quattro Castella gli occhi elettronici a norma di legge, con tanto di segnaletica, sono gestiti dalla polizia municipale Colline Matildiche, che ha già utilizzato questo metodo ad Albinea.

«Beccati altri tre furbetti: uno in via Lenin, uno in via Togliatti (sul confine con Reggio) e uno in via Piave – scrive il sindaco Andrea Tagliavini su Facebook –. Questa volta le foto trappole non c'entrano: tra i rifiuti abbiamo trovato documenti che ci hanno fatto risalire ai responsabili ed è scattata la multa. Continueremo a multare ma chiedo ad ogni cittadino di aiutarci a promuovere comportamenti corretti e a parlare con coloro che si comportino in modo scorretto e se necessario a segnalarli al Comune». Il primo episodio risale a Natale: un montecchiese ha abbandonato la spazzatura in via Lenin. Gli altri due casi risalgono a una settimana fa, in via Togliatti a Montecavolo (altro sacchetto) e in via Piave (vari cartoni): in entrambi i casi, a tradire i trasgressori non sono state le telecamere ma i documenti (buste e ricevute fiscali riportanti nome, cognome e indirizzo) che, in seguito ad una segnalazione, hanno consentito alla Municipale di stendere il verbale di multa da 100 euro ciascuno. «L’entità della sanzione amministrativa dipende dalla casistica: per l’abbandono dei rifiuti al di fuori degli appositi cassonetti stradali, di solito si applica il doppio del minimo, quindi 100 euro – spiega Marco Travaglioli della municipale Colline Matildiche –. Dipende anche dal materiale abbandonato: se lascio un televisore o un apparecchio elettronico (rifiuto Raee) la sanzione raddoppia, arrivando quindi a 200 euro».

Pochi di coloro che sui social network invocano il pugno duro contro la maleducazione sono a conoscenza del fatto che, se il cassonetto stradale è pieno, il cittadino ha l’obbligo di riportarlo a casa o di recarsi in altro luogo, perché il servizio di raccolta non prevede che l’operatore scenda dal veicolo compattatore. «Può darsi che qualcuno ignori questo aspetto o che semplicemente non si scomodi a portare la spazzatura altrove – spiega Travaglioli –. Abbiamo avuto casi di persone che, davanti all’isola ecologica chiusa, hanno lasciato i rifiuti davanti al cancello, il che significa che qualcun altro deve prendersene carico per buttarlo nell’apposito cassonetto. È un fatto di cultura».

Cultura che, come dimostra l’esperienza, si diffonde più velocemente se si colpisce il portafoglio delle persone. «Confidiamo nella civiltà delle persone, ma purtroppo bisogna ammettere che la multa è un disincentivo molto potente, che induce i cittadini a prestare più attenzione: ad esempio in via Lenin, dove abbiamo installato le telecamere a dicembre, si è azzerato il fenomeno – conclude Travaglioli – perciò continueremo il progetto sulle piazzole, in accordo con l’Ufficio Ambiente e in base alle segnalazioni che ci vengono fornite e alle piazzole più frequentate dai cittadini».

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