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Morto l’operaio coinvolto nello schianto

Daniele Pizzetti ha abitato a lungo a Tagliata. Lavorava a Luzzara e voleva trasferirsi a Carpineti una volta in pensione

GUASTALLA (REGGIO EMILIA). Tagliata di Guastalla, Tabellano di Suzzara (Mantova) e Tincana di Carpineti: tre paesi in lutto per Daniele Pizzetti, 56 anni, morto nella notte tra sabato e domenica all'ospedale civile di Brescia, dove era ricoverato a seguito di un drammatico incidente stradale accaduto sabato mattina sull’ex statale 62 a Motteggiana. L'uomo, le cui condizioni si erano rivelate subito disperate, era stato trasportato in elisoccorso, in stato di coma. I funerali non sono ancora stati fissati. La salma è a disposizione del magistrato che sta seguendo il caso. Il nulla osta alla famiglia per la sepoltura dovrebbe essere rilasciato nella giornata di oggi o al massimo domani.

Daniele Pizzetti, 56 anni
Daniele Pizzetti, 56 anni

Daniele Pizzetti è nato a Guastalla. La notizia della morte si è subito sparsa a Tabellano, dove in via Carobio 32 abitava con la moglie Sara Maramotti, 52 anni – che il 5 gennaio scorso ha perso anche il padre Giuseppe di 88 anni – e la suocera Erina. Ben presto il tragico tam-tam ha raggiunto anche Tagliata di Guastalla, dove la famiglia ha abitato fino alla metà degli anni '90, prima di stabilirsi nel Mantovano, ed è arrivata anche a Tincana di Carpineti, dove Daniele aveva una casetta che stava sistemando e curando per andare a viverci con la moglie Sara, una volta andato in pensione. Qui poteva coltivare la sua grande passione: allevare animali da cortile, come galline, tacchini, anatre e oche.

La mattina dell'incidente, infatti, nel baule della sua Citroen Berlingo c'erano sacchi di mangime che, proprio ieri, avrebbe dovuto portare in montagna. Daniele, operaio nell'azienda Serena Manuel, leader nella produzione di attrezzature per impianti zootecnici e agricoli, situata in via Parri 28 a Luzzara, era un gran lavoratore. Finita la settimana, con la moglie Sara partiva per Tincana. «Mio padre era una persona che si adattava a tutti i lavori – dice in lacrime il figlio Marco, 33 anni, disegnatore tecnico alla Pe Labellers di Porto Mantovano –. Aveva grandi capacità manuali ed intellettuali, sapeva fare di tutto. Io ho ereditato un po' del suo carattere». La moglie Sara è una maschera di dolore: «Non riesco ancora a rendermene conto. Non mi sembra vero». Daniele adorava il suo nipotino Riccardo, di appena 5 anni. Il bimbo sa che il nonno non c'è più, che è in cielo con gli angeli e con il suo cagnolino morto qualche tempo fa.

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