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Gorgonzola ritirato dal Conad, l’esperto: «Nessun allarmismo ma fate attenzione»

L’intervista a Andrea Pulvirenti, docente di Microbiologia degli alimenti e dal 2010 direttore della Scuola di Dottorato in Scienze, Tecnologie e Biotecnologie agro-alimentari Unimore

REGGIO EMILIA. «Chi ha consumato il prodotto probabilmente non manifesterà alcun sintomo. Ma è bene che le donne in gravidanza lo comunichino al proprio medico». Così tranquillizza la popolazione Andrea Pulvirenti, docente di Microbiologia degli alimenti e dal 2010 direttore della Scuola di Dottorato in Scienze, Tecnologie e Biotecnologie agro-alimentari presso Unimore che sulla Listeria monocytogenes prepara i suoi studenti del corso di Tecnologie Alimentari. «La Listeria è un batterio bastoncellare di forma regolare _ precisa il professore _ ubiquitario, molto abbondante in natura. La contaminazione può avvenire a livello di materie prime alimentari oppure durante le fasi di produzione e trasformazione. Gli alimenti che costituiscono il rischio maggiore d'infezione sono rappresentati dai prodotti pronti al consumo, anche se conservati a temperatura di refrigerazione e dagli alimenti da consumare crudi».

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Quali sono questi alimenti?

«Ricordiamo i formaggi a pasta molle, erborinati e a crosta fiorita, il latte crudo o non pastorizzato, il pesce, la carne cruda, le preparazioni a base di carne pronte al consumo e i vegetali crudi».

Ma questo batterio si trasmette anche tra gli esseri umani?

«Sì. Altre vie di trasmissione, sono quella da madre a figlio (che lo può trasmettere al feto attraverso la placenta, ma non con l'allattamento) e il contatto diretto tra animale infetto e uomo. Listeria può replicare a temperatura di frigorifero».

Quali sono i sintomi?

«Sindrome diarroica, sintomi influenzali, setticemia con sintomi meningo encefalici, aborti tardivi».

Quindi è molto pericolosa?

«La Listeriosi è responsabile di un'elevata mortalità. Infatti circa il 20% dei soggetti colpiti muore in seguito alle conseguenze della malattia. In realtà, la maggior parte delle persone con sintomi lievi non richiede alcun trattamento».

La Listeria è molto diffusa?

«Negli ultimi 15 anni ha rappresentato lo 0,5% dei casi di malattie alimentari in Italia, numero inferiore rispetto ad altri Paesi Europei. Ogni anno ci sono circa 1400 casi di Listeriosi in Europa».

I soggetti più a rischio?

«La patologia colpisce soprattutto gestanti, anziani, neonati e adulti con sistema immunitario depresso».

Come si può prevenire?

«Con la pastorizzazione, buone pratiche di fabbricazione, pulizia degli impianti di refrigerazione, perfetta igiene delle superfici di lavoro e degli utensili utilizzati per alimenti crudi. In casa, basta lavare bene i vegetali ed è importante anche la pulizia del frigorifero».

Conad ha fatto bene a ritirare dal mercato quel lotto di gorgonzola?

«Conad ha applicato correttamente il principio di precauzione: al momento in cui si è reso conto che alcuni campioni sono risultati positivi, ha bloccato la vendita del prodotto e richiamato il lotto incriminato per assicurare un elevato livello di protezione dei consumatori».

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