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Una scritta anonima sotto il municipio di Brescello

Una scritta anonima sotto il municipio di Brescello

Reggio Emilia: grave episodio nel paese di Peppone e Don Camillo. Il messaggio è rivolto ai tre commissari prefettizi con una esortazione: "Prefetti perfetti, svegliatevi". Si analizzano le immagini delle telecamerev

BRESCELLO. «Prefetti perfetti, svegliatevi». Questa la scritta, accompagnata dal simbolo anarchico della “A” cerchiata, comparsa ieri mattina sulla strada sulla quale si affaccia il municipio di Brescello, tra l’edificio e piazza Matteotti.

Realizzata a caratteri grandi e in spray rosso, non è passata inosservata ai dipendenti comunali che ieri mattina si sono recati sul posto di lavoro e ne hanno segnalato la presenza ai commissari prefettizi che reggono, attualmente, le sorti del Comune sciolto per condizionamenti mafiosi.

Una provocazione o una critica ben precisa rivolta all’operato dei tre funzionari? Spetterà alle indagini avviate dai carabinieri di Brescello chiarire questo aspetto. Così come sarà interessante capire se le telecamere posizionate in centro – ce n'è una anche all'ingresso del municipio – siano state in grado di filmare l'autore dell'imbrattamento. Nel caso in cui, invece, l'impianto non sia in funzione, è lecito pensare che chi ha agito lo abbia fatto con la piena consapevolezza di non essere ripreso.

I commissari sono stati informati e hanno anche visto di persona la scritta, in particolare il dottor Antonio Oriolo, che non ha rilasciato commenti auspicando soltanto di poter individuare il responsabile. Nel corso della mattinata, due cantonieri del Comune hanno provveduto a coprire la frase incriminata, prima con del catrame e poi con della sabbia, davanti a diversi cittadini che si sono soffermati davanti al palazzo municipale, curiosi di capire cosa fosse successo.

Al di là delle motivazioni che hanno portato ignoti a compiere il fatto, è innegabile che in paese, a distanza di alcuni mesi dallo scioglimento del Comune, si respiri una certa “ostilità” nei confronti dei funzionari chiamati a gestire il Comune (che, ricordiamo, da qualche settimana non sono più tre ma due, in quando la dottoressa Luciana Lucianò ha dovuto lasciare l'incarico a causa di un infortunio e verrà sostituita).

È pensiero piuttosto comune, infatti, che il paese in questi ultimi tempi si sia “fermato”: una tesi portata avanti non soltanto a parole da molti brescellesi, ma anche su Facebook, ad esempio, dove sono sorti gruppi nei quali, dietro le segnalazioni di disservizi portati alla luce dai cittadini, si celano in realtà critiche più o meno velate alla gestione provvisoria di cui è oggetto il Comune. Non è nemmeno la prima volta che certe azioni “di disturbo” vengono compiute nell’anonimato: non solo scritte (tanti anni fa era in voga il celebre “Vota asso di bastoni”), ma anche lettere come quella, finita agli atti, firmata “Gola profonda”, nella quale venivano tirate in ballo due liste di opposizione con diverse illazioni.

Tutte situazioni sintomatiche del fatto che a Brescello la fase di post-scioglimento sta portando a galla diverse criticità. Al di là di questo singolo episodio, la popolazione rimane divisa tra “coffriniani” e “non coffriniani”, e con questo spirito il paese non può che faticare a ritrovare la normalità perduta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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