Quotidiani locali

Media locali, chiudono due testate in due giorni

Venerdì scorso l’ultima uscita in edicola per il quotidiano “Prima Pagina Reggio” Il bimensile “Piazza Grande Reggio” alza bandiera bianca: «Non è sostenibile»

REGGIO EMILIA. Due giornali reggiani – un quotidiano e un bimensile – chiudono i battenti in due giorni.

Venerdì scorso, 30 settembre, ha segnato l’ultima presenza nelle edicole per il quotidiano locale “Prima Pagina Reggio”. Si è conclusa così mestamente «una parabola iniziata quattro anni fa grazie alla passione e al coraggio dei giornalisti, che avevano dato vita a una cooperativa per provare a portare avanti la testata in maniera autonoma, dopo la separazione da “Prima Pagina Modena”», scrive Antonio Farnè, presidente dell’Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna. «Una voce dell’informazione locale che si spegne», prosegue Farnè, che esprime «ammirazione e solidarietà nei confronti dei colleghi, che si sono dovuti arrendere ad un mercato in cui le risorse pubblicitarie calano sempre di più, così come le copie vendute».

Anche l’esecutivo provinciale Pd, in una nota, manifesta «vicinanza ai giornalisti di tutte le testate locali che in queste settimane hanno attivato scioperi a tutela del proprio lavoro».

Non ce l’ha fatta neppure “Piazza Grande Reggio Emilia”, il bimensile distribuito per strada da persone senza dimora, con l’intento di fornire loro un piccolo reddito: il numero di settembre/ottobre, uscito in questi giorni, è infatti l’ultimo dell’edizione reggiana.

La pubblicazione, nata nel febbraio 2014 sull’esempio del più noto “Piazza Grande Bologna”, dopo due anni di sperimentazione è stata costretta ad alzare bandiera bianca, sempre per motivi economici.

Il perché di questa resa lo spiegano nel dettaglio gli editori, vale a dire Matteo Iori (Papa Giovanni XXIII), Umberto Bedogni (DarVoce Reggio Emilia), Leonardo Tancredi (Piazza Grande Bologna) e Mauro Sarti (Agenda): «Le evidenze ci dicono che non siamo stati in grado di rendere autonoma questa esperienza. Le difficoltà nel far conoscere il bimensile e nel diffonderlo sul territorio, i costi di impaginazione e stampa, la complessità nella gestione dei diffusori di strada, la continua necessità di sostenere economicamente il giornale in tempi difficili, ci hanno portato all’ardua scelta di interrompere Piazza Grande Reggio».

L’ultimo numero reggiano si apre con un editoriale firmato dal direttore editoriale Liviana Iotti, che ringrazia

«i giornalisti e i fotografi che hanno sempre lavorato gratis, dedicando il proprio tempo libero per creare un prodotto editoriale che ha avuto il merito di trattare temi scomodi e poco attraenti, come l’emarginazione, le diversità, le nuove povertà».

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