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Accoltellato in centro a Reggio Emilia per difendere il fratello

Rissa in via Emilia Santo Stefano: un 33enne interviene per placare gli animi ma viene ferito a un fianco con una lama. I carabinieri danno la caccia all'aggressore

REGGIO EMILIA. È ricoverato all’ospedale Santa Maria Nuova, con una ferita su un fianco e una prognosi d una ventina di giorni. Ha rischiato grosso un egiziano di 33 anni residente a Reggio Emilia, dove vive in un appartamento di via Fratelli Cervi, alle porte della città, che giovedì sera è stato colpito con una coltellata che avrebbe potuto avere conseguenze letali.

È successo in centro storico, vicino a Porta Santo Stefano, all’incrocio fra via Monte Pasubio e la via Emilia, poco dopo le 22 quando si è scatenata una rissa che ha coinvolto una decina di persone.

Ad avere la peggio, però, è stato soltanto l’egiziano, mentre gli altri stranieri protagonisti dell’ennesima serata di violenza e follia nel cuore di Reggio Emilia, sono riusciti a fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Erano circa le 22.15 quando il centralino del 112, il numero dei carabinieri, ha cominciato a squillare a ripetizione, con i residenti che chiedevano aiuto, terrorizzati per quanto stava accadendo in strada, proprio sotto le loro finestre.

Le prime ad arrivare sono state le pattuglie del nucleo radiomobile dei carabinieri di Reggio, seguite a ruota da una volante della questura e da una pattuglia della polizia municipale: visto il numero delle persone coinvolte nella rissa, infatti, anche le forze dell’ordine si sono mosse con tutti i mezzi a disposizione in città in quel momento.

Ma al suono delle sirene, ovviamente, si è assistito a un fuggi-fuggi generale, e quando i carabinieri sono arrivati hanno trovato poche persone, fra le quali il ferito, steso a terra e con il sangue che usciva da un fianco. Accanto a lui c’erano il fratello e alcuni amici, i primi che lo hanno soccorso e che hanno dato l’allarme al 118, per chiedere l’intervento di un medico.

Il 33enne è stato medicato dai volontari di un’ambulanza della Croce Rossa e dal personale medico del 118, poi trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova, dove è stato disposto il ricovero. Per fortuna la lama del coltello non ha colpito organi vitali e la prognosi è limitata a una ventina di giorni, anche se le conseguenze potevano essere ben più gravi.

I carabinieri, nel frattempo, hanno avviato le indagini per rintracciare l’aggressore – che dovrà rispondere del reato di lesioni aggravate – e gli altri responsabili della rissa.

Pare che tutto sia scoppiato al culmine di un alterco fra l’accoltellatore e il fratello del ferito: il 33enne sarebbe intervenuto a difesa del congiunto e, in tutta risposta, si è preso l’accoltellata sul fianco, rimanendo ferito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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