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Gazza e Soncini sposi, il Pd va... a nozze

Chiesa gremita di amici e parenti per il sì del sindaco di Boretto e della vicepresidente dell’assemblea regionale

REGGIO EMILIA. Si sono detti sì. Con la voce carica d’emozione. Come era normale fosse. Si sono detti sì, ieri mattina, al santuario della Beata Vergine di Lourdes di Montericco, sulle prime colline albinetane. Massimo Gazza, sindaco Pd di Boretto, e Ottavia Soncini, vicepresidente dell’assemblea regionale dell’Emilia Romagna, entrambi renziani della prima ora, si sono detti sì davanti ad amici, parenti e tante personalità del mondo della politica reggiana ed emiliana. Nozze semplici ed eleganti per i due novelli sposi. Lei in un lungo abito bianco monospalla di Max Mara, con bouquet di rose bianche e coroncina tra i capelli a illuminare il viso. Lui in abito blu, cravatta grigia, camicia bianca e rosa bianca nel taschino. Si sono presentati al santuario in perfetto orario.

L’auto che trasportava lo sposo, alla testa di un lungo serpentone di macchine partito da Boretto, con tanto di passaggio obbligato davanti al municipio e carosello a colpi di clacson, è arrivata alla chiesa con quindici minuti d’anticipo.

Poco dopo, l’arrivo della sposa, accompagnata da un lungo applauso dei presenti che non ha lasciato indifferente Gazza. Il quale, con la consueta ironia, ha commentato: «Ecco, sono invidioso. A me non l’hanno mica fatto». A celebrare la funzione, in una chiesa addobbata da ulivi e rose bianche, il parroco di Albinea, don Gigi Lodesani. Con lui anche il parroco di Boretto, don Gianfranco Caleffi, don Giuseppe Bassissi e don Giuseppe Dossetti. Emozionante il momento dello scambio degli anelli, portati all’altare dai nonni di Ottavia, Graziella ed Emidio, che hanno festeggiato i sessant’anni di matrimonio alcuni giorni fa. Tante le personalità presenti: dall’onorevole Vanna Iori a Pierluigi Castagnetti, al sindaco di Reggio, Luca Vecchi. Passando per il presidente della Provincia, Giammaria Manghi e tanti sindaci e consiglieri dei Comuni reggiani. Fino ai consiglieri regionali che, a funzione terminata, hanno richiesto a gran voce alla sposa un selfie consigliare.

La giornata è proseguita col ricevimento al ristorante Piccolo Paradiso di Canali, dove non sono mancati i tradizionali scherzi:

come la distribuzione di volantini, all’arrivo degli sposi, a sostegno di partiti d’opposizione e per il no al referendum costituzionale (Gazza e Soncini sono sostenitori del sì). I novelli sposi andranno in luna di miele negli Stati Uniti e andranno a vivere a Boretto. (r.g.)

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