Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Pensionata denunciata per il rogo a Casa Pizzone

Canossa: le fiamme divorarono 1,5 ettari di sterpaglie. Indagini della Forestale All’anziana era sfuggito l’incendio appiccato per ripulire il cortile di casa

CANOSSA. È stato individuato il responsabile dell’incendio che martedì 2 agosto in località Casa Pizzone, nel territorio di Canossa, ha bruciato 1,5 ettari di sterpaglie. Fiamme che solo il tempestivo intervento delle squadre dei vigili del fuoco e del corpo forestale dello Stato di Reggio Emilia e Carpineti hanno impedito che si espandessero al vicino bosco.

Si tratta della proprietaria dell’area, una pensionata della zona, che ha ammesso di aver bruciato un cumulo di rami con l’intento di ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

CANOSSA. È stato individuato il responsabile dell’incendio che martedì 2 agosto in località Casa Pizzone, nel territorio di Canossa, ha bruciato 1,5 ettari di sterpaglie. Fiamme che solo il tempestivo intervento delle squadre dei vigili del fuoco e del corpo forestale dello Stato di Reggio Emilia e Carpineti hanno impedito che si espandessero al vicino bosco.

Si tratta della proprietaria dell’area, una pensionata della zona, che ha ammesso di aver bruciato un cumulo di rami con l’intento di ripulire il cortile della sua abitazione. Il rogo però è sfuggito dal suo controllo e aveva cercato di estinguerlo anche con l’aiuto dei familiari.

Le indagini per risalire ai responsabili dell’incendio erano subito partite, da parte dei forestali. Al termine delle operazioni di spegnimento, erano come di consueto scattati gli accertamenti tecnici. Per individuare l’area di innesco dell’incendio è stato impiegato il metodo delle evidenze fisiche (Mef), metodo scientifico-empirico utilizzato da svariati anni a livello internazionale e dal 2002 anche dal corpo forestale. È stata quindi ripercorsa l’intera area interessata dal fuoco dai repertatori della Forestale in cerca di ogni minimo segno che indicasse il passaggio dell’incendio, ottenendo informazioni sulla direzione della propagazione, sull’intensità di calore e sulla velocità d’avanzamento dell’incendio. La loro corretta interpretazione ha poi permesso di localizzare i punti d’inizio del fuoco, obiettivo fondamentale del processo investigativo. Seguendo indizi come la carbonizzazione, ossia i segni che il fuoco lascia sui tronchi degli alberi in piedi, le macchie di fuliggine depositatesi sulla recinzione nella parte direttamente colpita dalle fiamme e gli steli di graminacee presenti, gli esperti forestali hanno individuato il punto di innesco che è risultato essere un cumulo di residui vegetali presente all’interno di un area privata. La pensionata ora è stata denunciata per incendio boschivo colposo, reato previsto codice penale e punito con la reclusione da 1 a 5 anni.