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Una nuova ambulanza per la Croce Azzurra di Poviglio

Il mezzo all'avanguardia sarà inaugurato al Lido di Boretto

POVIGLIO. Un’ambulanza speciale, dotata di un modulo con allestimento elettromedicale inserito su un pianale che può essere smontato e rimontato su nuovi pianali consentendo di ridurre gli investimenti futuri. È il mezzo che la Croce Azzurra di Poviglio ha acquistato grazie alle risorse del 5 per mille e che verrà inaugurato sabato 25 giugno alle 17.30 all’interno della Festa del Po di Boretto, in zona Lido.

«Abbiamo fatto un investimento importante per acquistare questa ambulanza – racconta ...

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POVIGLIO. Un’ambulanza speciale, dotata di un modulo con allestimento elettromedicale inserito su un pianale che può essere smontato e rimontato su nuovi pianali consentendo di ridurre gli investimenti futuri. È il mezzo che la Croce Azzurra di Poviglio ha acquistato grazie alle risorse del 5 per mille e che verrà inaugurato sabato 25 giugno alle 17.30 all’interno della Festa del Po di Boretto, in zona Lido.

«Abbiamo fatto un investimento importante per acquistare questa ambulanza – racconta Paola Benassi, presidente della Croce Azzurra – ma in prospettiva sarà un risparmio perché potremmo recuperare il modulo». La normativa, infatti, impone di cambiare i mezzi ogni sette oppure ogni 300mila chilometri con una spesa notevole per le associazioni. «Il fatto di avere i mezzi però può essere marginale se non c’è il valore aggiunto del volontariato e noi siamo sempre alla ricerca di nuovi volontari che diano il cambio a chi opera da tanti anni», continua Benassi.

Croce Azzurra di Poviglio, le immagini delle attività per la popolazione

Attiva dal 1982, la Croce Azzurra di Poviglio copre anche i comuni di Brescello e Boretto, occupandosi di emergenza/urgenza e trasporto verso i presidi ospedalieri o i centri medici per visite o terapie. «Giornalmente ci spostiamo verso Guastalla e Reggio Emilia, abbiamo una convenzione con l’Ausl per il trasporto dei dializzati all’ospedale di Montecchio o in altri presidi e arriviamo fino a Parma. Copriamo un territorio ampio e abbiamo bisogno di risorse». Attualmente sono circa 200 i volontari, di cui 70 si occupano di emergenza/urgenza, «ma per avere tutti i turni coperti, siamo sotto organico», ammette Benassi.

Da un anno e mezzo, la Croce Azzurra ha la possibilità di inserire giovani tra i 18 e i 29 anni in progetti di servizio civile (regionale e nazionale), «ne abbiamo avuti 2 e 4 su diversi progetti, al momento ne abbiamo 2 e ne arriveranno altri con un altro progetto. Questi ragazzi sono una risorsa per noi, ma vanno formati perché siano autonomi nel fornire prestazioni efficaci ed efficienti».

Della formazione non si occupa direttamente la Croce Azzurra ma il Copresc di Reggio Emilia in collaborazione con Anpas regionale. «Il nostro è un settore difficile in cui fare il volontario, non tanto per le competenze da acquisire ma perché entriamo in contatto con la sofferenza – chiarisce Benassi –. Ad esempio, in caso di anziani in precarie condizioni che non hanno familiari per le pratiche burocratiche di trasporto, il volontario diventa un accompagnatore». www.croceazzurrapoviglio.it