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Hacker devia 70 mila euro sul suo conto: denunciato

Brescello, frode informatica: si inserisce nella trattativa tra un’azienda reggiana e una indonesiana. Il suo conto corrente viene però sequestrato dai carabinieri

BRESCELLO. Era riuscito, per via telematica, a infiltrarsi nella trattativa tra un’azienda di Brescello e una dell’Indonesia e aveva fatto in modo che quest’ultima versasse sul suo conto corrente quasi 70 mila euro per l’acquisto di macchinari da utilizzare nel settore metalmeccanico. Ma grazie alla rapidità nella segnalazione da parte del direttore della multinazionale con sede a Brescello, che ha prontamente avvisato i carabinieri, è stato possibile evitare che l’hacker potesse intascare i soldi. Il malvivente si era inserito nella trattativa utilizzando la tecnica chiamata “man in the middle” (letteralmente “uomo nel mezzo”), molto comune a chi è abituato a perpetrare frodi su internet: nello scambio di mail tra l’azienda di Brescello e quella indonesiana, era riuscito a modificare i messaggi tra le parti, “pilotando” la conversazione a suo piacimento e dando disposizione di farsi accreditare la somma sul proprio conto.

Decisiva è stata la rapidità di intervento da parte dei militari, che nel giro di poche ore sono riusciti a disporre dell’autorizzazione a bloccare il conto, impedendo così all’hacker di intascarsi l’ingente somma e riuscendo a identificarlo. Nei giorni scorsi l’azienda indonesiana aveva sollecitato quella brescellese per la consegna della merce, che era stata regolarmente pagata. Accortosi che i soldi non erano arrivati e che era stata perpetrata una frode informatica, il direttore della multinazionale reggiana si è rivolto ai carabinieri di Brescello, che hanno subito avviato le indagini. Il conto corrente “incriminato” era stato aperto presso una filiale bancaria di Milano, è stata quindi la procura del tribunale del capoluogo lombardo a disporre immediatamente il sequestro del conto stesso.

A finire nei guai, per ora, è un 50enne di Padova residente in Portogallo, titolare del conto in questione e denunciato per frode informatica. Ma non si esclude che il regista della frode possa essere una seconda persona. Al momento il 50enne risulta irreperibile, ma i carabinieri stanno cercando di accertare che già in passato non si sia macchiato di altri reati simili

e se abbia – come è probabile – agito con l’ausilio di qualche complice. Di recente, tra l’altro, la filiale tedesca della multinazionale americana con sede a Brescello aveva subìto la stessa truffa: in quell’occasione però la polizia tedesca non era riuscita a recuperare la somma “deviata”.

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