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Caso Coffrini, summit sullo scioglimento del comune di Brescello

Caso Coffrini, summit sullo scioglimento del comune di Brescello

Esposta la relazione della commissione prefettizia che ha indagato sull'amministrazione. Ora il prefetto dovrà inoltrarla al ministero dell'Interno che deciderà sullo scioglimento

REGGIO EMILIA  La situazione del Comune di Brescello è stata al centro della seduta del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, in prefettura a Reggio Emilia. Sui contenuti della seduta i partecipanti mantengono stretto riserbo.

Nel corso del comitato sarebbe stata letta una relazione sul lavoro della commissione di accesso nel Comune della Bassa reggiana, nominata per valutare eventuali infiltrazioni mafiose e la sussistenza della necessità di scioglimento. Il prefetto Raffaele Ruberto, si è limitata a dire Adriana Cogode, viceprefetto e componente della commissione, «ora inoltrerà la propria relazione al ministero dell'Interno».

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Nei primi giorni di dicembre la commissione aveva concluso il proprio lavoro e consegnato la relazione ispettiva al prefetto. La richiesta era stata avanzata sulla base di un'informativa dei carabinieri del comando provinciale di
Reggio Emilia. Ad innescare dubbi sulla situazione del Comune, ci furono anche le dichiarazioni del sindaco Marcello Coffrini. Parlando di Francesco Grande Aracri, condannato in via definitiva per associazione di tipo mafioso, disse che Grande Aracri, ritenuto un punto di riferimento della Cosca di 'Ndrangheta, è una persona «gentile, tranquilla ed educata».

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