Quotidiani locali

Mai senza un piatto di cappelletti... ma fatti in casa

I consigli delle ragazze del catering creativo “Papilla Brilla”: «Con i secondi piatti invece è più facile sbizzarrirsi»

REGGIO EMILIA. Siamo agli sgoccioli. Ormai è tutto pronto: i regali sono sotto l'albero, gli invitati sono pronti ad arrivare per il cenone della Vigilia e il pranzo di Natale. Mancano solo gli ultimi dettagli e, ricordate, la tavola deve essere anche lei perfetta così come il menù per i vostri commensali. Per non sbagliare, abbiamo chiesto qualche consiglio alle ragazze della "Papilla Brilla" che si occupano di catering creativo, oltre a organizzare vari eventi all'insegna del cibo come "Food Immersion" ai Chiostri di San Pietro. Armatevi di carta e penna. Anzi, di tovaglia, piatti, mestoli e pentole.

Anche l'occhio vuole la sua parte, ci date qualche consiglio per apparecchiare al meglio la tavola per le feste?

«Noi Papille amiamo utilizzare materiali riciclati e prodotti della natura per i nostri allestimenti: quindi, in queste giornate non troppo fredde, suggeriamo di approfittarne per fare una passeggiata nei parchi e raccogliere pigne, bacche e foglie da utilizzare per allestire al meglio la tavola, per preparare bellissimi centro tavola e segna posti originali».

Ci sono dei colori da prediligere?

«Consigliamo di puntare sui classici colori della terra: verde, rosso, marrone. Il tutto arricchito con qualche tocco argentato o con qualche luce che scaldi l'ambiente».

Il bon ton cosa prevede?

«Il Natale deve essere un momento intimo, da passare con la famiglia e che metta tutti a proprio agio, quindi è meglio prediligere un'apparecchiata semplice, magari puntando su ceramiche un po' vintage, anche tutte diverse».

Tovaglia o runner?

«Se si decide di usare una tovaglietta si può osare di più con la fantasia, altrimenti meglio una tovaglia neutra, a tinta unita che poi andremo a impreziosire con delle decorazioni».

Veniamo al menù. Cosa non deve assolutamente mancare?

«Beh, saremo banali ma a Natale non deve mai mancare un bel piatto di cappelletti. L'importante è che siano fatti in casa, con ingredienti genuini. Ogni famiglia, anche a Reggio, ha le proprie tradizioni. Rispettiamole. Poi, che altro dire: che Natale sarebbe senza il polpettone della zia!».

E se si vuole osare con qualche piatto originale?

«Si può rivisitate qualche piatto: ad esempio potete provare a convincere la nonna a fare il baccalà non fritto ma cucinato in un altro modo, ad esempio mantecato oppure accompagnato a qualche verdura

al forno».

Veniamo a voi. Quali progetti stanno bollendo in pentola?

«A gennaio torneranno i “Brunch della Domenica”, dove invitiamo tutti i nostri amici nella nostra “tana" (in via Costituzione 5) per festeggiare insieme il nuovo anno».
 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista