Quotidiani locali

Furti di Parmigiano Reggiano, la Cia: "Inermi contro i raid dei ladri"

Dieci maxi colpi in provincia di Reggio Emilia nel 2015: sparite 1.200 forme, per un valore stimato di 800 mila euro. Il presidente Antenore Cervi: "Servono più controlli di notte"

REGGIO EMILIA. Dieci colpi andati a segno - tre solo nell’ultimo mese - oltre 1.200 forme rubate per un fatturato perso dai caseifici di oltre 800mila euro. È questo il pesante bilancio degli ultimi 10 furti di Parmigiano Reggiano avvenuti nel 2015, compensato solo in parte dalle assicurazioni. Non c’è pace infatti per il re dei formaggi e la relativa filiera che, oltre alla crisi di mercato, deve fare i conti anche con i frequenti raid nei caseifici.

La progressione è inarrestabile e al mancato profitto bisogna aggiungere i danni alle strutture conseguenti ai furti, la concorrenza sleale generata dal mercato nero e un senso di persecuzione da parte delle bande specializzate attive nella nostra provincia.

LA MAPPA: Clicca sulle bandierine e leggi le info. Per vederla su mobile CLICCA QUI

Per porre un freno al dilagare dei raid sono stati implementati anche nuovi sistema di sicurezza che non sempre danno i frutti sperati. «I sistemi di allarme nei magazzini esistono – avverte Antenore Cervi, presidente della Cia di Reggio Emlia che si dice fortemente preoccupato - e peraltro sono investimenti il cui costo è sostenibile, stiamo parlando di un’incidenza di 40–50 centesimi a forma, ma purtroppo questi, pur se importanti, da soli molto spesso sono insufficienti».

Anche cercare di porre in essere congegni anti-intrusione comporta un costo vivo per i casari, che vivono sul chi va là. «Siamo di fronte a bande organizzate composte da 8–10 persone che agiscono in pochissimo tempo e per questo possono permettersi di lasciar suonare le sirene o farsi riprendere dalle telecamere visto che agiscono a volto coperto e fuggono in pochissimi minuti, 10–15 al massimo, e sempre prima dell’arrivo delle forze dell’ordine» fa notare il presidente della Cia.

La classifica dei furti parla chiaro: si va da quelli più piccoli, come le 20 forme rubate il 24 febbraio di quest’anno alla latteria La Grande di Castelnovo Sotto (valore 15mila euro circa vista la stagionatura) al “colpo dell’anno”, quello avvenuto poco prima, il 30 gennaio 2015, quando dalla Nuova di Massenzatico sono sparite 200 forme per un valore di 400mila euro.

«E’ evidente che per ogni furto viene sempre preceduto da uno scrupoloso monitoraggio del luogo, delle vie d’accesso e dei mezzi ed attrezzature presenti in azienda che il più delle volte vengono utilizzati per lo scasso. Queste bande - prosegue Cervi – operano con furgoni rubati che per caricare 40–50 forme, questa il più delle volte è l’entità del bottino, non devono nemmeno essere troppo voluminosi. Rubare formaggio è un po’ come rubare in una gioielleria: in pochissimi minuti, per l’elevato valore del prodotto, si riesce a fare un grande bottino. La differenza è che in questo caso servono molte persone e molti muscoli». E i danni sono ingenti.

leggi anche:

«Sono due i tipi di danni che i produttori subiscono da questi furti, che ormai sul territorio sono quotidiani. Quello diretto per la sottrazione di un prodotto di grande valore e quello alle strutture per lo scasso di porte, inferriate, finestre, muri e via di seguito. Giusto per fare un esempio - prosegue - nel recente furto di Campegine al valore del formaggio rubato devono essere sommanti 8.000 euro di danni alle strutture. Il formaggio in genere è assicurato quindi per il caseificio la perdita reale è quella del valore della franchigia che non viene risarcito. I danni alle strutture invece, che prevedono costi di assicurazione superiori e franchigie molto più elevate, non sempre sono completamente coperti da polizze».

Allora, come fare per difendersi? «Di fronte a questo fenomeno siamo un poco tutti disarmati - confessa Cervi - Nei giorni scorsi un furto è stato evitato perché una porta blindata era stata sbarrata dall’interno. Solo le forze dell’ordine possono aiutarci con controlli di notte nei caseifici».

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

I SEGRETI, LE TECNICHE, GLI STILI

La guida al fumetto di Scuola Comics