Quotidiani locali

Vai alla pagina su Amarcord Reggiane

La street-art celebra l'occupazione delle Reggiane nel 1950-51

Quaranta artisti a Reggio Emilia da tutta Italia per ricordare un pezzo di storia italiana. Presente anche Giacomina, la donna che salì sul trattore R60, simbolo della lotta operaia

REGGIO EMILIA. Un cammino segnato dai cingoli di un trattore, di un R60, solchi che collegano le lotte del 1950 e l’arte di strada del 2015. Sabato le autorità cittadine si sono ritrovate per parlare del futuro dell’enorme complesso delle ex officine Reggiane, della nuova ristrutturazione che dovrebbe coinvolgere almeno altri due capannoni.

Il manifesto-invito della jam session
Il manifesto-invito della jam session

Domenica, invece, si è tenuta un’altra riunione, non meno importante e non meno densa di contenuti e idee. Una quarantina di writer da mezza Italia, e pure qualcuno da fuori confine, arrivati per una giornata di lavoro senza sosta in uno dei principali edifici rimasti, tutti pronti a rispondere alla chiamata degli artisti di strada reggiani – Collettivo Fx, Psico Patik, Bibbito e altri nomi ormai ben noti – che da sei anni hanno trasformato l’areale in uno degli scenari artistici più evocativi di tutto il paese, iniziando a intrufolarsi clandestinamente fra viottoli e pareti per decorarle una dopo l’altra: ultimo prodotto di una fabbrica che di oggetti ne ha realizzati davvero tanti.

Un raduno di altissimo livello per gli appassionati di genere, con tutti i principali artisti della scena pronti a una sfacchinata e a una lunga tirata coi pennelli in compagnia. La ricorrenza non era da poco, i 65 anni dall’occupazione delle Reggiane, iniziata l’8 ottobre 1950 per protestare contro un piano da 2.100 licenziamenti , conclusa un anno dopo con la liquidazione coatta dell’azienda. La più vasta occupazione operaia di una fabbrica nella storia d’Italia, segnata dalla mobilitazione di un’intera città e dalla voglia degli occupanti di lavorare comunque.

Se è vero che la vicenda delle Reggiane fa parte della storia, c’è chi  può dire di averla vissuta più direttamente di altri. Come Giacomina Castagnetti: vitalissima 89enne di Castelnovo Monti, partigiana, militante per i diritti della donna nell’UDI, combattente nella battaglia per le Reggiane,  domenica è stata l’ospite d’onore, festeggiata da tutti i presenti, della giornata di street art nei capannoni di via Agosti. Perché la conoscevano bene, anche se non di persona.

Un writing di Hang
Un writing di Hang

Giacomina è la protagonista di una celebre e bellissima foto scattata 65 anni fa, mentre lei guida il trattore R60, il “figlio dell’occupazione”, attorniata da altre donne sorridenti nel cortile dell’officina. L’occasione era speciale: per sostenere la mobilitazione doveva arrivare a Reggio Palmiro Togliatti, e il PCI e il sindacato pensarono di offrire un doppio simbolo di emancipazione.

Il trattore fatto in proprio guidato da una ragazza, non dal “solito” uomo. Giacomina venne reclutata per imparare a guidare il mezzo, cosa che fece – da buona contadina – in poco tempo.

Giacomina in piedi sopra l'R60
Giacomina in piedi sopra l'R60

Nello scatto qui sopra è alla prova generale, e le donne al suo fianco sono tutte le consigliere comunali elette per il PCI nel primo voto libero. La sfilata per Togliatti non si fece, poi, ma la foto rimane, riscoperta dopo decenni di oblio.

Giacomina Castagnetti alle ex Reggiane: il ricordo dell'occupazione del 1951 Giacomina Castagnetti torna alle Reggiane: i ricordi dell'occupazione del 1950-51, la storia del trattore R60, il rapporto tra la fabbrica e la città

Il tour per le Reggiane ha regalato tanti bei momenti. Prima, una bella “sgridata” al bravissimo autore del disegno del trattore, in questo caso guidato da un operaio con baffi: «non avevo mica i baffi, io! Lo guidavo anche io che sono donna».

Giacomina davanti al murales dell'R60
Giacomina davanti al murales dell'R60

Poi, il momento più commovente, la firma della stessa Giacomina fra i writer, guidata col pennello dalle mani premurose dei ragazzi. Senza mai rinunciare allo spirito. «Adesso, signora, anche lei è ufficialmente una vandala», le ha detto sorridente il suo fiancheggiatore. «Ma guarda che io in galera ci sono già stata», ha risposto lei  a bruciapelo. Ed è tutto vero, nel 1948  si fece 40 giorni di carcere per aver partecipato a una manifestazione di solidarietà a favore di operai rubieresi.

Giacomina "autografa" a 89 anni un muro delle ex Reggiane Tornata alle Reggiane a 65 anni di distanza dall'occupazione del 1950-51, Giacomina Castagnetti appone la sua firma su un muro della fabbrica, stimolata dagli street-artist che hanno commemorato quel momento storico

La quasi 90enne ha le idee molto chiare sulla street art e sul futuro delle Reggiane, sentitela

Giacomina Castagnetti: "La street-art alle ex Reggiane è un patrimonio da salvare" Giacomina Castagnetti, 90 anni, la "donna dei trattori R60", propone un luogo permanente per la street-art: "Spero che alcune opere realizzate nei capannoni che verranno ristrutturati possano essere salvate"

Il grande orgoglio industriale, l’icona della resistenza proletaria (nel 1943 contro la guerra e nel 1950) e oggi luogo riconosciuto per l’arte e l’espressività. Non sono mondi lontani, come potrebbe apparire ad uno sguardo lontano, ma tutte tappe di un’unica vicenda, collegate fra loro dai segni lasciati dai cingoli dei trattori. Le immagini e le opere odierne ne fanno parte a pieno titolo, tanto come le tracce delle gru utilizzate per costruire gli aerei da guerra ottant’anni fa. L’arrivo di quaranta artisti per un solo giorno insieme lo sottolinea una volta di più.

La Giacomina e i Pittatori della jam R60 di domenica alle Officine Reggiane.Grazie per la pittata a: Ali Zaidi, Psiko...

Posted by Collettivo FX on Martedì 13 ottobre 2015

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista