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Con l’auto piena di farmaci va ad aiutare i greci poveri

Guastalla, il medico Massimo Comunale in una clinica autogestita di Atene: «Medicine per le patologie più diffuse per chi non può permettersi di curarsi»

GUASTALLA. E’ partito da Guastalla per portare medicine a una clinica autogestita di Atene, dove vengono curate le persone che non possono più permetterselo. Massimo Comunale, medico di base e attivista di Rifondazione Comunista, dopo aver promosso una raccolta fondi del Comitato di solidarietà con il popolo greco, ha caricato la sua auto di farmaci ed è partito alla volta del paese ellenico.

«Abbiamo comprato mille euro di medicine – spiega il medico –. Si tratta di antibiotici, antinfiammatori, farmaci per i diabetici. In generale abbiamo deciso di privilegiare le medicine per le patologie più diffuse». Comunale è partito mercoledì, si è imbarcato ad Ancona ed è sbarcato a Patrasso. Ieri il dottore ha raggiunto l’ambulatorio e ha consegnato i farmaci. «Ho portato anche stetoscopi, latte in polvere, glucometro e persino penne, perché mi sono state espressamente richieste».

L’arrivo nell’ospedale autogestito è stato choccante per il medico, che pure conosce bene la situazione della Grecia. «C’era tantissima gente in attesa di essere visitata perché ci sono molte persone che non riescono a permettersi le cure essenziali. Vedere questo, in un paese dell’Europa, fa davvero male».

Comunale è noto a Guastalla e nel Reggiano per la sua militanza politica. E’ stato consigliere comunale e candidato sindaco, anche a Luzzara alle ultime amministrative. La sua attività si svolge in gran parte in strada, dove è facile vederlo dietro un banchetto per raccogliere firme o fondi per qualche causa. Le sue posizioni politiche sono quelle della sinistra cosiddetta radicale, che però si accompagnano alla tolleranza e al rispetto dell’opinione altrui. Anche chi non approva le sue idee ne apprezza l’impegno disinteressato per i più deboli. Il viaggio in Grecia ha ovviamente un connotato anche politico, oltre che umanitario.

Il medico è un sostenitore della prima ora del premier Tsipras, e non a caso nella foto del suo profilo su Facebook campeggia la bandiera greca. «In Italia abbiamo i nostri problemi – dice da Atene – ma questo è un Paese ridotto alla fame dall’arroganza e dalla prepotenza, in particolare di quelli che non avrebbero le carte in regola per fare la morale a tutti (con chiaro riferimento allo scandalo Volkswagen, ndr)». In Grecia il medico guastallese è andato con l’inseparabile cagnolina Frida, chiamata così in omaggio alla pittrice comunista messicana Kahlo.

«Purtroppo – spiega – non me l’hanno trattata molto bene. In albergo e al ristorante fanno storie. Al Partenone, sui bus e in metro non l’hanno fatta entrare. Tsipras dovrà intervenire anche su questo». Che si profili una nuova battaglia, questa volta dai contorni animalisti? (j.d.p.)

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