Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Coopsette in crisi: Campegine al verde

Bloccati con il concordato dell’azienda circa 180 mila euro di Imu. La giunta comunale decide di aumentare l’Irpef

CAMPEGINE. Aumenta l’Irpef per i cittadini di Campegine. Ma non c’entrano nulla né le manovre del governo né il patto di stabilità, né altre ragioni riconducibili allo Stato centrale o alla finanza pubblica. La realtà è che il Comune si è trovato all’improvviso a dover ricorrere a questo escamotage per dover far fronte al mancato pagamento dell’Imu da parte di Coopsette. Una situazione che ha suscitato non poche polemiche in paese, con la pronta risposta del sindaco Paolo Cervi pubblicata s ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

CAMPEGINE. Aumenta l’Irpef per i cittadini di Campegine. Ma non c’entrano nulla né le manovre del governo né il patto di stabilità, né altre ragioni riconducibili allo Stato centrale o alla finanza pubblica. La realtà è che il Comune si è trovato all’improvviso a dover ricorrere a questo escamotage per dover far fronte al mancato pagamento dell’Imu da parte di Coopsette. Una situazione che ha suscitato non poche polemiche in paese, con la pronta risposta del sindaco Paolo Cervi pubblicata sul gruppo Facebook “Sei di Campegine”.

Ma come si è arrivati a questa situazione? Coopsette sta attraversando da anni una crisi finanziaria e risale a maggio scorso la presentazione di un concordato con riserva al tribunale. Nel frattempo, i debiti sono stati congelati. Compresi, dunque, anche i circa 180mila euro che la Coopsette (proprietaria a Campegine della sede della Methis, che si occupa di arredamenti per uffici) deve al Comune per l’Imu del 2014 e, in parte, del 2015.

Per fronteggiare questo mancato introito e riequilibrare il bilancio (che si assesta intorno ai 290mila euro), il sindaco Paolo Cervi e la sua giunta hanno pensato di aumentare l’addizionale comunale dello 0,7%, aspetto che ha fatto discutere e accendere dibattiti anche online.

Su Facebook, il primo cittadino ha risposto alle polemiche di alcuni cittadini. «La particolare condizione di crisi dell'azienda – ha spiegato Cervi – la costringe a ristrutturare il proprio debito, tra cui è presente anche il Comune di Campegine. La speranza è che quest’azienda perciò, che ha investito sul nostro territorio aumentandone la capacità economica in passato, possa riprendersi e pagare tutto il dovuto. Questo però costringe il Comune a prendere i provvedimenti necessari per poter chiudere il bilancio 2015. L’Imu è una tassa che colpisce la proprietà e di conseguenza il Comune, attraverso i controlli, recupera gli eventuali insoluti. In questo caso però, vista la particolare situazione, i tempi potrebbero allungarsi molto. Nel momento in cui la situazione avrà fatto il suo decorso l’amministrazione si impegnerà ad abbassare le aliquote».

«Il Comune – ha proseguito Cervi – si impegnerà al massimo per recuperare quelle somme. Somme che saranno gravate da multe e more. Cosa che viene fatta con chiunque. Il Comune é tenuto a fare scelte e la scelta di questa amministrazione – specifica il sindaco - è quella di mantenere i nostri servizi, come materna e nido ad esempio. Si poteva decidere di chiudere il nido e non alzare le tasse, o non fare il trasporto scolastico. Invito a partecipare al consiglio comunale di lunedí per saperne di più. I numeri comunque sono pubblici e chiunque può andarseli a leggere sul sito del Comune. Sono peraltro a disposizione di chiunque voglia saperne di più. Il mio ufficio è sempre aperto». Campegine è legata a stretto filo con Coopsette: oltre 200 persone infatti lavorano con la storica cooperativa oggi in crisi.