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la polemica

Capodanno in piazza: no all’ordinanza antibotti

Il sindaco Vecchi: «La ritengo una misura poco efficace, non si può controllare tutto il territorio comunale per reprimere i comportamenti più scorretti»

REGGIO EMILIA. «Non ritengo necessario emettere un’ordinanza per vietare l’uso di petardi durante la notte di San Silvestro, anche perchè penso che non avrebbe un concreto effetto». E’ quanto ha detto il sindaco Luca Vecchi in merito alle misure da adottare contro i cosiddetti “botti”.

Il primo cittadino giustifica il suo pensiero anche sulla base delle statistiche: «In città negli ultimi anni non si sono mai verificati incidenti di reale gravità legati all’uso dei botti. Certo resta un reale problema il comportamento o meglio la reazione degli animali, soprattutto cani e gatti, che subiscono stress e forti spaventi (non sono rare nemmeno le morti, ndr) dalle ripetute esplosioni concentrate intorno alle mezzanotte. E poi c’è da sottolineare la concreta difficoltà nell’impiegare la polizia municipale e anche le altre forze dell’ordine per controllare con reale efficacia il territorio e per reprimere comportamenti scorretti e pericolosi che possono essere commessi. E non penso solo ai giovani ma anche a cittadini adulti e più maturi».

Dunque a Reggio Emilia non ci sarà nessun giro di vite contro chi, per “sottolineare” i fatidici dodici rintocchi della mezzanotte del 31 dicembre, deciderà di accendere petardi e botti vari che in alcuni casi si possono definire delle vere e proprie bombe carta che vanno utilizzate con estrema attenzione per evitare conseguenze più o meno gravi personali e potenzialmente anche ad altri.

Nel municipio di piazza Prampolini non ha quindi trovato credito la petizione al sindaco lanciata a Natale in rete – sul sito https://www.change.org – dal cittadino reggiano, Pietro Negroni. Petizione ripresa e rilanciata sul web da Facebook e da altri social network.

Nella provincia di Reggio Emilia, ad aver emanato un’apposita ordinanza anti - botti per il prossimo San Silvestro al momento c’è soltanto il Comune di Reggiolo. Mentre altre amministrazioni comunali - come Correggio, Cavriago e Rubiera - hanno promosso e diffuso una campagna di sensibilizzazione per limitarne l’uso.

Un’iniziativa a cui si associa il consigliere comunale del Partito democratico di Reggio Emilia , Dario De Lucia, che invita a scoppiare meno petardi per le prossime feste, ma al contrario ad utilizzare i soldi che servirebbero per il loro acquisto (e non sono certo cifre “leggere” se si decide di fare

una copiosa scorta) per fare acquisti decisamente più intelligenti, come ad esempio può essere un buo libro.

Anche De Lucia sottolinea le ragioni legate alla sicurezza delle persone, ma anche degli animali domestici e anche selvaggi: i più sensibili agli effetti rumorosi dei botti.

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