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Il progetto dei Coderdojo approda a Reggio Children

Mitchel Resnick, inventore del programma Screth, ha visitato l’istituzione e incontrato i volontari digitali che già collaborano con alcune scuole reggiane

REGGIO EMILIA. Fino a qualche giorno fa era una vetta da scalare, una vera e propria sfida che però la nutrita pattuglia di volontari digitali nata in quest’ultimo anno a Reggio, voleva assolutamente affrontare: portare l’esperienza dei Coderdojo - bambini e ragazzi che imparano, giocando, a programmare un computer - anche in quella specie di luogo sacro che è Reggio Children.

L’occasione l’ha creata l’assessore all’innovazione e agenda digitale Valeria Montanari che nei giorni scorsi ha fatto incontrare alcuni rappresentanti di Re Start e Hurricane Start con i vertici di Reggio Children. «Ci siamo incontrati con i vertici di Reggio Children e ci siamo presentati, proponendoci come interlocutori dal basso di una realtà da sempre attenta alla innovazione, anche nei modelli educativi». Forse non ce n’era nemmeno bisogno, ma di certo ha segnato un punto a favore dei volontari digitali il fatto che proprio in quei giorni fosse in città Mitchel Resnick, presidente della Fondazione Lego, docente del Mit di Boston ma - quel che più conta in questo caso - l’inventore del programma Scretch, ovvero il programma più utilizzato nei Coderdojo di tutto il mondo. «Abbiamo avuto la possibilità di un momento di confronto con Resnick, tra i principali protagonisti mondiali nel campo dei processi cognitivi».

L’obiettivo dei volontari digitali è ora quello di avviare una collaborazione con Reggio Children, così come già sta avvenendo in diverse scuole, anche se in via informale: «Probabilmente da gennaio - spiega Piergiorgio Grossi - partiremo con iniziative nelle scuole. I contatti ci sono e soprattutto c’è l’interessamento degli insegnanti. Speriamo di poter collaborare fattivamente anche con Reggio Children».

Intanto dopo l’investitura a Roma, il Digital Champion per Reggio Francesco Bombardi è già al lavoro per creare sinergie, con il Comune ma non solo: «A Roma - dice Bombardi - sono rimasto sorpreso di vedere che tra i primi 100 Digital Champion, molti di noi si conoscono avendo già collaborato sulla rete dei makers e del sistema start-up e impresa. L’ occasione è stata propizia anche per creare alleanze e ambiti di interesse condiviso. Per esempio siamo d’accordo con i “colleghi” di Parma, Modena, Bologna e Cesena per lavorare su sistema metropolitano

lungo la Via Emilia, visto che avremo molti aspetti comuni e possiamo integrare facilmente competenze tra di noi.

Il primo appuntamento sarà a Reggio il 2 dicembre in corrispondenza con una serata organizzata da Hurricane Start.

massimosesena

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