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REGGIO EMILIA

Travolto e ucciso sulle strisce pedonali

Livio Campani, 85 anni, è stato investito mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali di via dei Gonzaga. E’ morto due ore dopo il suo arrivo in ospedale.

REGGIO EMILIA. Non ce l’ha fatta Livio Campani, l’uomo di 85 anni investito mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali di via dei Gonzaga, ieri mattina. E’ morto due ore dopo il suo arrivo in ospedale. Troppo gravi i traumi riportati nell’incidente.

Erano circa le 13 quando si è verificato l’incidente. L’anziano, che abitava alle porte del centro storico, era appena sceso dall’autobus e si era incamminato sulle strisce pedonali. Proprio in quel momento, proveniente da Sesso e diretta in città, stava arrivando una Fiat Panda condotta da una 26enne di Correggio.

La dinamica dell’accaduto è ancora al vaglio degli agenti della polizia stradale di Reggio intervenuti sul posto, quello che è certo è che la giovane si è accorta troppo tardi della presenza dell’anziano in mezzo alla strada. Ha frenato. Sull’asfalto ci sono i segni. Ma era troppo tardi per evitare l’impatto violento.

Livio Campani ha sbattuto contro il cofano ed è volato sull’asfalto, sbattendo la testa.

Le sue condizioni sono apparse da subito molto gravi: era riverso a terra, in un lago di sangue.

Dalla centrale operativa del 118 sono state inviate l’ambulanza e l’automedica. Il personale sanitario ha prestato le prime cure all’anziano. Poi, una volta caricato a bordo, l’uomo è stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova. Con un quadro clinico, però, già molto compromesso.

I medici hanno tentato di salvarlo. I referti parlano di politrauma. Ma tutto ben presto si è rivelato inutile: verso le 15.30 il cuore dell’anziano ha cessato di battere. E al pronto soccorso non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo e comunicare la notizia alla famiglia.

Non ha riportato, invece, conseguenze la ragazza che lo ha investito. Sotto shock per l’accaduto, è stata sentita dagli agenti della polstrada che ora stanno lavorando alla ricostruzione dell’accaduto, per stabilire compiutamente le responsabilità.

Ma non sembrano esserci grossi dubbi, anche grazie ad altre testimonianze, circa il fatto che Livio Campani stesse attraversando la strada utilizzando le strisce pedonali.

«Era appena sceso dall’autobus – racconta il nipote Gianluca – andava tutti i giorni nel piccolo appezzamento dove tengo alcuni animali: cani, anatre, galline. Li amava molto. Era ancora molto in forma nonostante gli 85 anni. Gli piaceva occuparsi di loro e del piccolo orto che abbiamo qui». Mancavano poche centinaia di metri per arrivare a destinazione, dopo che come ogni giorno era partito dalla sua residenza in via Statuto 2. «Invece, purtroppo, è stato investito» commenta il nipote.

Livio Campani, che era nato l’8 marzo del 1929 a Baiso, aveva lavorato per tutta la vita come agricoltore. Si era spostato in diverse parti della provincia, ma a lungo aveva vissuto a Gavasseto.

Non si era mai sposato. Una volta andato in pensione, era andato a vivere alle porte del centro:

nella stessa palazzina vivono anche i nipoti Gianluca e Paolo. Oltre a loro lascia anche Milena, Catia e Leda e il fratello Silvio.

L’auto è stata messa sotto sequestro. Ora, toccherà al magistrato di turno decidere eventuali esami autoptici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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