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«Il prefetto ha reso Reggio più attenta sul problema-mafia»

REGGIO EMILIA. Sicurezza e lotta alla criminalità: per Reggio il ricambio contestuale del questore (ora la polizia è guidata da Isabella Fusiello) e del prefetto (presto Antonella De Miro prenderà...

REGGIO EMILIA. Sicurezza e lotta alla criminalità: per Reggio il ricambio contestuale del questore (ora la polizia è guidata da Isabella Fusiello) e del prefetto (presto Antonella De Miro prenderà servizio a Perugia e ancora non si conosce il nome di chi la sostituirà) rappresentano un momento delicato.

«Ho già conosciuto il nuovo questore – spiega il procuratore capo Giorgio Grandinetti – e ritengo la dottoressa Fusiello una persona determinata e concreta: sono certo che svolgerà le sue funzioni in modo positivo, come positivi saranno i suoi rapporti con la procura». Poi le riflessioni del numero uno della nostra procura si spostano sul prefetto in partenza, di cui dice d’aver apprezzato la passione con cui ha affrontato il lavoro a Reggio, battendo strade non facili.

«Un vero servitore dello Stato – commenta Grandinetti – che è andato ben al di là di un’attività di tipo burocratico, con correttezza istituzionale, senza forzature. Il prefetto De Miro ha usato strumenti come le interdittive antimafia, ricche di approfondimenti e dati che hanno poi avuto riflessi nell’attività giudiziaria, in specie alla Dda. Ha contribuito a radicare una sensibilità maggiore sulla criminalità organizzata, sul fatto che non siamo un’isola

felice, anche se la realtà reggiana – rimarca il procuratore – non è Napoli o Palermo, il tessuto è ancora abbastanza sano. L’infiltrazione mafiosa c’è stata, bisogna contrastarla ed era giusto aprire gli occhi alla gente, ma non tutto è perduto come si constata da altre parti».(t.s.)

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