Quotidiani locali

Il mondo dell’arte piange Serafino Valla

Reggiolo: il pittore è morto venerdì mattina. I funerali saranno celebrati domani nella chiesa del paese

REGGIOLO.

«La tua solitudine è sempre più popolata» gli aveva scritto in una lettera, negli anni Settanta, Cesare Zavattini. Come a dire che le sue opere avevano iniziato a essere apprezzate e il pittore doveva continuare su quella strada. E Serafino Valla l’ha fatto, diventando uno dei principali pittori naif della bassa reggiana, e continuando a pensare alla pittura fino all’ultimo giorno della sua vita. Pur sapendo di essere arrivato alla fine del suo viaggio, infatti, Valla non ha mai smesso di guardare avanti e di progettare futuri quadri. Nemmeno in ospedale, dove il pittore era stato ricoverato all’inizio della scorsa settimana per problemi di cuore e dove è morto venerdì mattina, all’età di 95 anni. Serafino Valla, nato a Luzzara nel 1919 e residente a Reggiolo, apparteneva alla prima generazione dei pittori naif. Aveva iniziato a dipingere tardi, quando aveva circa quarant’anni, senza più riuscire a smettere. «Sapeva che cosa gli stava succedendo – racconta Simone Terzi, della Fondazione Un Paese – eppure fino al giorno prima di morire ha chiesto a sua moglie e a sua figlia di andargli a comprare tavole particolari, che avrebbe dipinto una volta fuori dall’ospedale. Aveva un’incredibile forza d’animo e anche negli ultimi giorni è stato lui a infondere coraggio alla sua famiglia». La stessa forza d’animo si riversava nelle sue opere nelle quali figure piatte, dal colore steso in à plat e con contorni netti, svelavano la solitudine e la sofferenza dell’uomo. «Diceva di dipingere paesaggi – continua Simone Terzi – e in effetti la natura e, soprattutto l’amato Po, erano sempre presenti. Ma nei suoi quadri erano sempre presenti degli uomini soli, visti dal davanti ma col volto coperto dal cappello di paglia. Valla dipingeva la sua spiritualità, le sue emozioni e incarnava nella tela la sua tragica esperienza di vita. So per certo, però, che i suoi ultimi anni sono stati sereni e che Serafino era pronto per accogliere la morte. Voglio ricordarlo come l’ho visto l’ultima volta, alla sua mostra personale allestita nel 2013 a Gualtieri: Serafino era lucidissimo, con tanta voglia di vivere e soprattutto dipingere. Ci eravamo salutati dicendo che quest’anno avremmo organizzato

una mostra a Luzzara». I funerali del pittore saranno celebrati domani: il corteo funebre partirà alle nove dalle camere ardenti dell’ospedale di Guastalla e arriverà alle nove e mezza alla chiesa di Reggiolo. Terminata la messa, Valla sarà tumulato nel cimitero del paese. (m.r.)

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NUOVE OPPORTUNITA' PER CHI AMA SCRIVERE

Servizi, una redazione a disposizione dell'autore