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Magazziniere “infedele” ruba macchinari all’Emak

Bagnolo: i furti scoperti dopo che un prototipo è finito all’asta sul sito ebay Il 50enne rivendeva la refurtiva a un 45enne di Toano che pratica l’ecommerce

BAGNOLO. Furto aggravato è l’accusa mossa dai carabinieri a un reggiano di 50 anni, dipendente “infedele” dell’azienda Emak, leader nella vendita di macchinari per giardinaggio.

I carabinieri hanno recuperato motoseghe, pompe per irrigazione e altri macchinari, per un valore di varie migliaia di euro, venduti su ebay da un conoscente, dopo essere stati rubati nel magazzino.

Ad accorgersi dei furti e della truffa è stata la stessa azienda di Bagnolo quando ha scoperto che su ebay era in vendita un prototipo di motosega non ancora in commercio, poiché ancora in fase sperimentale, e quindi non poteva che essere stato rubato nella stessa azienda che ha provveduto a denunciare l’accaduto ai carabinieri. I militari, dopo una complessa indagine, hanno svelato il mistero. Da circa due anni, il responsabile del magazzino rubava i macchinari dall’azienda che poi cedeva a un 45enne di Toano che a sua volta, forse ignaro che fossero rubati, li commercializzava in Internet.

Inizialmente, le attenzioni investigative dei carabinieri si erano rivolte nei confronti di un bolognese 53enne, l’acquirente del prototipo commercializzato su ebay. Da lui si è poi arrivati al venditore, identificato in un 31enne messinese, che nel corso di una perquisizione veniva trovato in possesso di due motoseghe (una nuova e una usata) entrambe provento di furto ai danni della ditta di Bagnolo.

Nel proseguo delle indagini si accertava che il giovane siciliano aveva acquistato – in buona fede – le motoseghe da un sito internet i cui accertamenti hanno svelato essere gestito da un 45enne di Toano.

Su quest’ultimo convergevano le indagini dei carabinieri, culminate con una perquisizione eseguita alla fine di aprile, che portava al rinvenimento e sequestro di una motosega, un’idropulitrice e un decespugliatore, tutti rubati all’Emak. I carabinieri accertavano che il 45enne veniva “rifornito” di tali macchinari da un insospettabile e incensurato 50enne, risultato essere il responsabile del magazzino dell’azienda derubata.

Secondo gli esiti investigativi, da circa due anni l’infedele magazziniere “alleggeriva” il magazzino rubando i macchinari che poi rivendeva al 45enne di Toano che,

attraverso l’e-commerce li rivendendeva sul suo sito internet. Nel corso della perquisizione a carico del responsabile del magazzino, i carabinieri rinvenivano e sequestravano ulteriori macchinari sottratti all’azienda (motoseghe, pompe per irrigazione e altri macchinari). (l.cu.)

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