Quotidiani locali

Dal teatro amatoriale un aiuto ai terremotati

La compagnia “Teatro delle MoRe” consegna kit di pentole agli sfollati di Cavezzo Gli attori: «Donato l’incasso dei nostri spettacoli, quella terra ha ancora bisogno»

REGGIOLO

Non si ferma la solidarietà nei confronti delle vittime del terremoto.

Dal maggio dell'anno scorso – mese in cui si sono registrate le scosse che hanno messo in ginocchio la Bassa – è una corsa che non si ferma. E se gli aiuti, quelli che dovrebbero arrivare dall'alto, ancora faticano a vedersi e a concretizzarsi, quelli dal basso, quelli che partono dalla gente comune sono, invece, una pioggia continua. Una goccia dopo l’altra, capace di fare tanto.

E' il caso del contributo che il “Teatro delle MoRe” – compagnia amatoriale di teatro che riunisce attori modenesi e reggiani e che ha sede a Reggio – ha voluto destinare alle vittime del terremoto di Cavezzo e Mirandola (Modena).

«L'estate scorsa abbiamo fatto degli spettacoli e a seguito del sisma abbiamo deciso di devolvere gli incassi a favore delle popolazioni terremotate – racconta Linda Corsini, fondatrice e attrice della compagnia – Abbiamo ricevuto anche generose donazioni come da una signora che si chiama Emma, dalle insegnanti Paola Fontanesi e Giulia Montorsi e dalla Compagnia delle Vissole di Piacenza che ci hanno permesso di mettere da parte una certa somma».

Il passo successivo è stato contattare chi è sul territorio, per comprendere di cosa effettivamente ci fosse bisogno.

«Abbiamo acquistato undici set di pentole e cinque set di contenitori multiuso – prosegue Linda Corsini – Donatella Miotto, una volontaria del centro raccolta di Cavezzo, ci ha detto che era questa la principale necessità per chi ha perso la propria casa e ora è costretto a vivere nei moduli. Sarà lei a distribuire il materiale alle famiglie di Cavezzo e Mirandola». E sabato c’è stata la consegna. Con grande emozione, sia da parte di chi ha ricevuto la donazione, sia da parte di chi ha potuto vedere con i propri occhi le condizioni del post terremoto a Cavezzo e dintorni.

«La situazione laggiù è ancora molto critica – spiega – I centri sono danneggiati, ci sono molti palazzi che devono essere abbattuti. E i moduli sono piuttosto spogli, c’è il minimo indispensabile. Quello che le persone hanno è dono di amici e parenti. Inoltre, tutto funziona a elettricità, riscaldamento compreso. Immagino

che avranno bollette molto alte. Si lamentano perché sentono le istituzioni lontane, perché quel tanto promesso ancora non si vede. Ma gli aiuti dal basso sono tanti. Quando siamo arrivati noi, c’erano anche ragazzi arrivati da Sassomarconi portando i loro pacchi. C’è ancora tanto bisogno».

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

LE GUIDE DE ILMIOLIBRO

Corso gratuito di scrittura: come nascono le storie