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Sicurezza idraulica, lavori in Appennino

Castelnovo Monti: la Bonifica Emilia centrale investe 800mila euro per interventi sul territorio montano

CASTELNOVO MONTI. Una viabilità più affidabile, difesa idrogeologica e sinergia con i Comuni. Sono sicuramente ambiziosi gli obiettivi che il Consorzio di Bonifica dell’Emilia centrale si è dato per il 2013.

L’ente consortile si sta preparando per diversi interventi sparsi tra i comuni della provincia e in particolare in Appennino. Ad esempio interventi sulla frana di Regnola e manutenzione straordinaria della strada di Fola di Felina, più la manutenzione di altre opere pubbliche, dal crinale alla collina.

Spiega Marino Zani, presidente del Consorzio: «Regimazioni idrauliche per la sistemazione di rii naturali, interventi su zone franose, ripristino di terrazzamenti, ma in particolare diversi interventi sulla viabilità minore. Nostra principale priorità è infatti la vivibilità delle aree montane, strettamente collegata a una buona e affidabile viabilità e, prima ancora, alla manutenzione del territorio».

Per un totale di oltre 800mila euro saranno eseguiti interventi manutentivi con fondi provenienti dalle cartelle esattoriali nel territorio montano della provincia di Reggio: «Tutto ciò – prosegue Zani – a partire dalla sistemazione di strade di accesso ad abitati importanti come Cervarezza, Frassinedolo, Ca’ Ferrari e Talada, oppure a Casalino, Montecagno, Piolo, Cinquecerri e Vaglie nel Comune di Ligonchio, lesionate a causa del dissesto idrogeologico che affligge la nostra montagna. Anche diversi movimenti franosi ubicati nei comuni di Canossa, Castelnovo Monti, Toano, Viano e Villa Minozzo verranno consolidati e risolti tramite le risorse a disposizione».

In occasione della recente inaugurazione degli uffici dell’ente consortile a Castelnovo, Zani aveva parlato anche dell’importanza di lavorare per la riqualificazione del territorio in sinergia con gli enti locali in particolar modo con i Comuni. Sono in via di definizione appositi accordi con i Comuni di Canossa, Carpineti, Castelnovo Monti, San Polo e Villa Minozzo per il cofinanziamento degli interventi sui rispettivi territori.

Spiega Domenico Turazza, direttore dell’ente: «È fondamentale che in questo momento di tagli delle risorse, il nostro Consorzio formi una squadra con i Comuni e lavori in “team” per un ottimale utilizzo delle attuali risorse disponibili sia umane sia economiche».

Nell’agenda del Consorzio ci sono anche progetti tesi alla valorizzazione turistica del territorio: circa

37mila euro saranno destinati, in collaborazione con il Gal, all’ottimizzazione del sentiero matildico in area montana, tra Canossa e Villa Minozzo, mentre 75mila euro andranno al consolidamento di un unicum del medio Appennino: i terrazzamenti di Vetto. (l.t.)

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