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Inaugurata la nuova sede della Bonifica Emilia centrale

CASTELNOVO MONTI. E’ stata inaugurata ieri la nuova sede del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, in via Bellessere, poco distante dalla centrale piazza Gramsci e dal Municipio. Un’inaugurazi...

CASTELNOVO MONTI. E’ stata inaugurata ieri la nuova sede del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, in via Bellessere, poco distante dalla centrale piazza Gramsci e dal Municipio.

Un’inaugurazione che ha visto la Bonifica a confronto con diversi sindaci della montagna intervenuti per l’occasione. «Le domande, le attese, la presenza di tutti i sindaci di oggi trovano in noi un rinnovato impegno per il presidio del territorio. In epoca di risorse limitate, però, ci proponiamo di operare in sinergia con i diversi enti ecco l’importanza delle convenzioni con i singoli Comuni». Così ha salutato i presenti Marino Zani, presidente del Consorzio di Bonifica per l’inaugurazione dei nuovi uffici dell’ente consortile che opera, in Appennino, tra Reggio, Modena e Parma.

«Questo ente – ha aggiunto il direttore Domenico Turazza – fu tra i primi, dopo la prima legge regionale di riforma del 1987, a investire in montagna quando, altrove, si pensava che la bonifica non dovesse operare in Appennino. I numeri che presentiamo questa mattina dimostrano che si aveva operato con lungimiranza. Oltre 1 milione e 200 mila euro in opere su progetti da fondi consortili, più 1 milione e 500 mila euro di opere da finanziamenti regionali ed europei e circa 400 mila euro di cofinanziamenti dai Comuni».

Dati illustrati da Pietro Torri, dirigente dell’area montana consortile, ricordando le attività programmate per l’anno in corso, singolarmente concertate con i Comuni: consolidamenti di movimenti franosi, realizzazione di briglie nei torrenti, acquedotti rurali, manutenzione della viabilità pubblica, ristrutturazione di ponti e consolidamenti con palificazioni.

Presenti i sindaci Gianluca Marconi (Castelnovo Monti), Sandro Govi (Busana), Giorgio Pregheffi (Ligonchio), Martino Dolci (Ramiseto), Paolo Bargiacchi (Collagna) e i consiglieri Silvano Domenichini (Casina), Fernando Cavandoli (Canossa) e, con loro, il presidente del Parco nazionale Fausto Giovanelli.

Pregheffi ha ricordato come «è importante andare oltre la cultura dell’intervenire sull’emergenza, ma radicare sempre di più la necessità di interventi manutentori sul territorio». Per Domenichini «la pianificazione territoriale trova nel consorzio di bonifica un valido interlocutore che di fatto amplifica le potenzialità progettuali dei Comuni».

«Nell’attuale contesto – ha concluso Dolci – il calo della popolazione e l’abbandono

del territorio richiedono un nuovo impegno da parte di tutti». Nei nuovi uffici opereranno quattro geometri per la progettazione e direzione lavori degli interventi consortili, e ci sarà anche un ufficio per le relazioni col pubblico. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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