Menu

Unioni, Toano conferma il patto con Villa Minozzo

Il sindaco Michele Lombardi insiste per l’unificazione dei due Comuni «Ma sarebbe anche necessario salvare l’esperienza dell’ente del Crinale»

TOANO. «Sappiamo che potranno anche dirci di no, ma siamo intenzionati ad avanzare questa richiesta». Così il sindaco di Toano, Michele Lombardi, conferma le dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta dal presidente dell’Unione del Crinale, Giorgio Pregheffi, che spiegando il rischio per l’Ente che presiede di non poter più andare avanti nella formula inaugurata 13 anni fa (tra le prime Unioni di Comuni in Italia), aveva affermato che un allargamento dello stesso a Villa Minozzo e Toano era ormai tramontato perché questi due Comuni erano intenzionati a chiedere la costituzione di una Unione tra di loro.

Il tema è quello della scelta degli “ambiti” a cui legarsi, che ogni Comune dovrà formalizzare alla Regione entro il 20 febbraio, e sulla base dei quali saranno istituite le prossime Unioni di Comuni che sostituiranno la Comunità montana.

Ma su queste la Regione ha fissato alcuni parametri piuttosto rigidi - tra i quali quelli che metterebbero a rischio l’Unione esistente tra Busana, Collagna, Ramiseto e Ligonchio - sono la popolazione di almeno 8000 persone e una superficie di 250 km quadrati.

«Innanzi tutto – spiega Lombardi – vorrei dire che ritengo questa normativa dettata dalla Regione troppo rigida: non tenere conto delle Unioni già esistenti, ed in particolare di una storica come quella del crinale, che ha dimostrato in questi anni di lavorare bene e portare a forti risparmi, è un errore. Sono convinto che questa esperienza dovrebbe essere salvaguardata, concordo pienamente con Pregheffi. Ma in generale la normativa dell’Emilia Romagna è più rigida di quella nazionale, che ad esempio ti dà la possibilità di scegliere, su 10 funzioni, almeno 4 da gestire in modo associato tra i vari Comuni».

«La Regione invece indica già quali debbono essere queste quattro: Servizi Sociali, Polizia Municipale, la Protezione Civile e l’Urbanistica. Alcuni sarebbe anche possibile realizzarle su Unioni più grandi, altre invece no, e secondo me non porterebbero nemmeno a risparmi».

Sulla possibilità di una Unione tra i soli Comuni di Toano e Villa, Lombardi prosegue: «Abbiamo avviato collaborazioni proficue già su diversi servizi, per cui avanzeremo questa richiesta: come numero della popolazione saremmo legittimati, ma la superficie è leggermente sotto i parametri, per cui sappiamo che potrebbero anche dirci di no. Se la richiesta di questa Unione a due Comuni venisse respinta,

sul criterio che la Regione sta sostenendo fortemente di andare verso Unioni grandi, con molti Comuni dentro, il mio timore – conclude il sindaco di Toano – è che tali nuove realtà si dimostrino poi poco funzionali e difficili da gestire in modo produttivo». (l.t.)

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro