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Gruppi amatoriali sul palcoscenico del teatro Regiò

Sei appuntamenti all'insegna del teatro giovanile reggiano

REGGIO

Prendi un sabato sera d'inverno, il teatro Regiò di via Agosti e una smodata passione per il teatro, dilettante e giovane. Queste le parole chiave da non dimenticare.

Ed ecco presto descritta la prima edizione del concorso artistico dedicato a gruppi amatoriali giovanili destinato a far parlare molto di sè.

S'intitola “Al Regiò per esempio”, riprendendo il nome del bando del Comune “I reggiani, per esempio” che lo ha reso possibile.

Il concorso è nato infatti da una sinergia tra il Comune, il Teatro Regiò e il Servizio per la pastorale giovanile.

Sabato sera, per il debutto della rassegna, è andato in scena “I fantasmi di Padre Brown” della compagnia Fucina Pacis (della parrocchia quasi omonima Regina Pacis).

Per chi non lo sapesse, Padre Brown, nato dalla penna di J.K.Chesterton, non è altro che il prete detective ispiratore del serial televisivo “Don Matteo” che tanto successo continua ad avere.

Una ventina di personaggi sul palco, per un totale di quasi due ore di spettacolo.

Compagnia molto variegata quella di Fucina Pacis sia per età che per esperienza scenica. Nata in ambito parrocchiale nel 2008 con la rappresentazione dell'Adelchi.

Si va dai 14 anni agli over 40. Dai componenti più acerbi alle vere e proprie colonne portanti del gruppo: Tommaso Guerrera nelle vesti di Padre Brown, Alba Esposito nonché Anaphora Falconroy e l'investigatore Flambeau impersonato da Mattia Toschi, senza dimenticare la medium Madame Pauline Kalon Stacey interpretata da una simpatica Clizia Riva.

Tra i giovanissimi hanno spiccato per estro e bravura Andrea Megna nei panni di un divertente aiutante indiano dal nome Punjabi e Andrea Barilli nelle vesti di Sir Claude Champion. La regia è stata curata da Matteo De Benedittis, Mattia Toschi e Cristina Mastrolorito.

Bella la scenografia come la scelta di smorzare la suspense dell'investigazione attraverso intermezzi di danza pop, sulle note del Jova.

Tutti gli spettacoli in concorso, a cominciare da quello di sabato scorso, saranno valutati da una giuria di giornalisti e appartenenti al mondo dell'arte e dei giovani, oltre che dal pubblico chiamato ad esprimere una preferenza ogni volta.

Ma siamo solo all’inizio dell’avventura.

Il prossimo 16 febbraio andrà in scena il musical “Un convento tutto matto”, mentre il 23 febbraio sarà la volta della comicità di “In rete ma con...spirito!”.

A marzo si inizierà con lo spettacolo

di prosa “La grandezza dello spirito” in programma il 9, per proseguire il 16 marzo con il concerto di opere liriche classiche “Galà lirico” e infine il 23 marzo con “Hamelin: per il puro piacere” della Compagnia dei coriandoli.

Valentina Barbieri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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