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Maltempo, domani previste nuove nevicate

Dopo i disagi di sabato e domenica è tornata la normalità sulle strade, resta la preoccupazione

COLLAGNA. Ieri le temperature in rialzo, assieme al sole, che si è fatto vedere a sprazzi, hanno contribuito a normalizzare la situazione della viabilità in Montagna. Tuttavia, le abbondanti nevicate dei giorni scorsi, e le condizioni atmosferiche particolari verificatesi nel passaggio tra le precipitazioni nevose e le piogge di sabato notte e domenica, hanno lasciato il segno.

Tra sabato e domenica, non solo la Statale 63 è stata “tagliata” per diverse ore a causa di alberi caduti sulla carreggiata, prima in località Rio Torbido, in territorio casinese, e poi tra Collagna ed il Passo di Cerreto. Anche altre strade, provinciali e comunali, sono state interessate dalla caduta di grossi rami o alberi spezzati o sradicati, rendendo impraticabili le vie per diverse ore, prima che i vigili del fuoco intervenissero per liberarle.

Diverse le concause di questa situazione: la neve caduta la scorsa settimana è stata una neve in prevalenza “pesante”, che gli alberi hanno faticato a “scaricare” dai rami, in particolare quelli degli alberi sempreverdi. In più, sabato notte in molte zone dell’Appennino, specialmente alle quote più alte, si è verificato il fenomeno del “gelicidio”, ovvero la pioggia che, una volta arrivata a terra, o sui rami, per il freddo intenso gelava immediatamente ricoprendo ogni cosa con uno strato di ghiaccio. Per molte piante è stato troppo: il peso enorme ha spezzato rami e tronchi.

Ora si guarda con attenzione alle previsioni dei prossimi giorni, visto che già domani, mercoledì, viene annunciata la possibilità di nuove nevicate. C’è poi un ultimo aspetto che emerge dai problemi rilevati nei giorni scorsi: la situazione della vegetazione a lato della strada statale, ma anche delle altre strade in Appennino. Una situazione che vede una manutenzione scarsa ed assente, piante spesso infestate di rampicanti o anche già seccate da tempo, che rappresentano, in presenza di condizioni meteo “estreme”, un rischio costante per la circolazione. Si tratta ovviamente di un problema su cui è pressoché impossibile fare una opera di prevenzione capillare, viste le centinaia di chilometri di strade che corrono in Montagna,

ma, almeno sulle arterie principali sarebbe importante un monitoraggio, visto che in situazioni come quelle verificatesi tra sabato e domenica, la provincia risulta di fatto tagliata in due con i contatti tra Montagna e Pianura resi molto più difficili. (l.t.)

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