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Ecco gli autocandidati a 5 stelle

Sono 11 i reggiani “grillini” che parteciperanno alle primarie on line per un posto in Parlamento

REGGIO

La corsa ad ostacoli per i candidati reggiani del "Movimento 5 Stelle" per le prossime elezioni è già cominciata. Per ora sono undici, (con nove di loro che mercoledì sera si sono presentati ufficialmente all'assemblea al Centro sociale "Buco Magico"), ma alla fine con molta probabilità gli eletti saranno solo due. I candidati reggiani già scesi in campo sono: Maria Mussini, Maria Edera Spadoni, Antonella Bartolucci, Gabriella Blancato, Rossella Di Monda, a cui si aggiungono Giovanni Giavelli, Dino Piluso, Gianluca Sassi, Fabrizio Todaro, Luca Toni e Mario Visconti. Quasi una squadra di calcio, che - come ha spiegato il consigliere in sala Tricolore Matteo Olivieri che è uno dei due delegati di lista e cura la parte organizzativa - dovrà vedersela i candidati delle altre province. E azzarda un qualche esponente dei "grillini" che qualche conto l'ha già fatto, le favorite a Reggio saranno due: Maria Mussini e Maria Edera Spadoni. Per gli altri invece resterà il premio di consolazione di poter dire «ci ho provato».

Fare previsioni oggi è difficile senza conoscere con quale legge elettorale si andrà a votare e ragionando solo su sondaggi. Ma, pensano i grillini reggiani, è certo che Bologna in base al numero dei voti farà la parte del leone e Reggio, dovrà guardarsi anche da Parma, dove il "movimento" è convinto di bissare il voto delle amministrative. Intanto i candidati si presentano alle primarie che si terranno on line, iniziando un percorso di cui non si conoscono con precisione i tempi e per tutti è valso l'invito di Olivieri a stare costantemente collegati con il sito del "movimento". Fin qui la parte dedicata ai candidati alle prossime elezioni politiche. Prima di questo passaggio la scena è stata invece occupata dai due consiglieri regionali in carica, Andrea De Franceschi e Giovanni Favia che davanti alla platea dei militanti grillini hanno illustrato il lavoro svolto negli ultimi sei mesi soprattutto per controllare la Regione.

In particolare, l’attività di De Franceschi e Favia si è concentrata su terremoto, costi della politica e fondi da destinare ai malati di Sla. In tutti i casi i due consiglieri regionali non hanno risparmiato critiche alla giunta regionale, che «è stata in ritardo nell'erogare fondi alle aziende terremotate», mentre su auto blu e vitalizi, nel mirino è finito il Consiglio regionale che «ha respinto molte delle proposte dei "grillini”». Infine ancora critiche alla Giunta guidata da Errani per la gestione dei soldi arrivati dal governo dopo la manifestazione di Roma degli ammalati di Sla e che la Regione ha messo nel fondo per la non autosufficienza. Poi, il voto sulla relazione semestrale, con Favia che era quello che rischiava di più dopo essere finito nel mirino di Grillo per le sue critiche e il "fuori onda" alle

regole di democrazia che vigono nel movimento "Grillo - Casaleggio". Ma alla fine anche a Reggio (come già in altre province) se si esclude qualche intervento critico e qualche invito a non andare troppo in televisione e sui media, la riconferma per Favia e De Franceschi è arrivata.

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