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Volontario trovato ferito tra i cassonetti

Rolo: misterioso episodio in viale Resistenza, il 70enne stava allestendo la fiera di San Simone e non ricorda l’accaduto

ROLO. Ha tenuto in apprensione il paese, nel tardo pomeriggio di ieri, la vicenda di un pensionato di Rolo, trovato a terra tra i cassonetti dei rifiuti in viale Resistenza, in centro storico. Aldo Paltrinieri – un uomo di 70 anni residente in via Roma, sposato e padre di due figli, molto conosciuto in paese, dove opera come volontario della Pro loco – accusava un trauma cranico e una vistosa ferita al labbro e, anche se non ha mai perso conoscenza, non ricordava nulla di quanto gli fosse accaduto, nè da quanto tempo fosse in quel luogo.

Erano da poco passate le 19 di ieri quando il conducente di un furgone, che stava percorrendo la strada, proprio di fronte alla scuola elementare di Rolo – chiusa in seguito ai gravi danni provocati dal terremoto del 29 maggio scorso – si è accorto della presenza, tra i cassonetti, di una persona a terra, che non dava segni di vita.

Dopo aver fermato il mezzo, l’uomo si è avvicinato a Paltrinieri e, prima ancora di cercare di capire cosa potesse essere accaduto, ha lanciato l’allarme al 118. Sul posto, oltre ai volontari della Croce Rossa di Fabbrico, sono stati fatti intervenire anche i vigili del fuoco di Guastalla: vedendo un cavo della luce che scendeva da un traliccio per arrivare a una cabina attaccata a un albero – che serve in occasione delle fiere – in un primo momento si è infatti temuto che l’uomo potesse essere caduto folgorato da una scarica di corrente. Paltrinieri, infatti, in questi giorni si stava dando da fare per l’allestimento della fiera di San Simone (in programma domani e domenica). Ma i vigili, dopo un’attenta verifica, hanno subito escluso questa ipotesi.

Mentre i volontari del soccorso prestavano le prime cure al pensionato, si è anche pensato che Paltrinieri potesse essere stato investito da un’auto e scaraventato in mezzo ai cassonetti ma, anche in questo caso, le prime testimonianze raccolte dai carabinieri di Fabbrico – intervenuti su richiesta della centrale operativa del 118 – l’ipotesi è stata esclusa.

Il pensionato, che nel frattempo si era ripreso ed era stato caricato sull’ambulanza con destinazione l’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, non è comunque stato in grado di aiutare i suoi soccorritori perché, come detto, non ricordava nulla e si chiedeva perché in quel momento si trovasse sull’ambulanza.

Avvisata della situazione e preoccupata per le condizioni del suo concittadino, in viale Resistenza è arrivata anche Vanna Scaltriti: il sindaco, insieme ai tanti cittadini che si erano riuniti nel luogo dell’infortunio richiamati dalle sirene, ha cercato di capire

cosa potesse essere accaduto.

L’ipotesi più probabile è che il 70enne possa aver accusato un lieve malore ed essere caduto a terra di faccia, riportando appunto quelle ferite che volontari del soccorso e gli stessi carabinieri giudicano compatibili con una caduta accidentale.

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