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Spari vicino a case e chiesa di Sabbione

Via alla caccia, proteste di alcuni residenti: allarmati per la presenza dei cacciatori hanno contattato la Forestale

REGGIO

Momenti di paura ieri mattina a Sabbione, dove, poco lontano dalla chiesa e poco dopo l’orario di uscita dalla messa, alcuni spari hanno risuonato a pochi metri dal sagrato e dai condomini di recente costruzione in via Casartelli. A sparare sono stati alcuni cacciatori che, approfittando dell’inaugurazione della stagione venatoria, cominciata proprio ieri mattina, stavano battendo i campi della frazione cittadina in cerca di lepri e fagiani.

Nessuno è rimasto ferito, ma i bambini che stavano giocando nel parco di fronte alla chiesa dei Santi Genesio e Sigismondo, spingendosi anche fino alla vigna prospiciente, sono corsi impauriti verso i genitori. I quali, allarmati, hanno voluto subito capire cosa stesse accadendo. «Per tutta la mattina – afferma una giovane residente in uno dei nuovi condomini di via Casartelli – nei campi qui attorno si sono sentite decine di spari. Subito non ho capito cosa stesse succedendo, così sono scesa in cortile per sincerarmene di persona. C’erano quattro o cinque cacciatori che stavano battendo il campo di fronte alle case, sparando a qualche povero animale. Erano a qualche decina di metri dalla strada, non lontani dal campo sportivo e dal nostro cortile. Sarà anche iniziata la stagione della caccia, ma non è possibile che i cacciatori vengano a sparare così vicino alle abitazioni».

La giovane ha quindi chiamato la polizia per segnalare la presenza degli uomini nei campi, e gli agenti hanno avvertito il Corpo forestale.

Inizia dunque con le polemiche anche questa nuova stagione di caccia. Alla giovane si sono infatti uniti nella protesta anche altri residenti della nuova zona residenziale di Sabbione, che ogni anno sono costretti a trascorrere le domeniche di fine estate e autunno tra il rumore costante degli spari e il timore che possa accadere una disgrazia. «Nel parco e nella vigna a fianco, dove stavano passando i cacciatori – continua la giovane – spesso vanno i bambini a giocare, senza contare che nel sentiero dietro al vecchio manicomio, qualche decine di metri più a sud, spesso passano dei ragazzi che lo usano come pista da footing. Non sarebbe la prima volta che si verificano degli incidenti: qualche anno fa tutti in paese ricordano i due cani che sono stati uccisi per sbaglio da alcuni cacciatori di passaggio nei campi tra Sabbione e Marmirolo. I padroni li hanno trovati privi di vita alcuni giorni dopo. La nostra vera

paura però – chiude la residente – è per i bambini. Fino a qualche anno fa qui non c’erano case, ma ora ci abitano decine di persone, tra cui molte famiglie».

La stagione venatoria, che ha preso il via ieri, proseguirà fino al 31 gennaio prossimo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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