Quotidiani locali

“Divieto antialcol limitato al centro”

Il municipio replica alla richiesta dei cittadini di Ospizio, che avevano chiesto l’estensione del’ordinanza verso la periferia. L’assessore Corradini: faremo valutazioni caso per caso

REGGIO

«Allargare l’ordinanza oltre il centro storico? Ad oggi non è possibile. Ma sarà nostra premura valutare caso per caso e interverremo».

L’ORDINANZA. Dal municipio, per voce dell’assessore alla Sicurezza sociale Franco Corradini, replicano così alla richiesta di un gruppo di residenti di via Emilia Ospizio di estendere il provvedimento, firmato dal sindaco Graziano Delrio e che vieta il consumo di bottiglie e lattine di bevande alcoliche nel perimetro della Città storica, al di fuori delle distese dei locali.

Oltre l’esagono un gruppo di cittadini, attraverso l’amministratore del condominio Aemilia Mirko Ferretti, parlava infatti di «discriminazione» nel non veder applicata la medesima ordinanza in altri quartieri e vie – magari molto prossimi al centro, come il primo tratto di via Emilia Ospizio – dove sono presenti locali pubblici.

E dove si consumano anche in strada bevande in bottiglia. E in taluni casi, con i disagi relativi.

«Ci saranno interventi di verifica – assicura l’assessore Franco Corradini – in zone dove sono presenti attività commerciali e locali. Poi si vedrà. Una cosa da fare, ora, è capire come funziona l’esercizio commerciale, se rispetta le regole o se al contrario non le rispetta».

LA PROTESTA A OSPIZIO. Da una parte c’è il consumo di bottiglie di vetro e il degrado provocato dal loro abbandono in strada – piaga che il Comune ha deciso di combattere con questa ordinanza – dall’altra ci sono i problemi di convivenza tra i locali pubblici e i residenti dei quartieri dove questi locali vengono a trovarsi.

Un po’ quello che sta succedendo in via Emilia Ospizio, dove una rivendita di birre è finita nel mirino di un gruppo di cittadini. Tanto che hanno organizzato una petizione e si sono rivolti al Comune per chiedere che si prenda carico della situazione. E ora chiedono l’estensione dell’ordinanza contro le bottiglie anche all’Ospizio. Anche se dal locale ribadiscono di avere cura e attenzione per quanto accade fuori e di pulire puntualmente eventuali bicchieri e bottiglie lasciati in giro.

L’APPELLO IN VIA FILZI. Un appello era arrivato, giorni fa, anche da via Filzi dove sabato sera è stata fatta la prima sanzione per il consumo di birra in bottiglia. Qui il problema di bivacchi, con persone sedute a terra con birra in mano, è una realtà anche al pomeriggio.

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