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Italo Bonini in castigo nel prossimo Montagna

Quattro mesi, da scontare nel 2013 , al dirigente che ha “sventato” un gol. Niente torneo anche per Rossi, 10 giornate (e denuncia in arrivo) per Sabbione

REGGIO. Giornata impegnativa per il giudice sportivo del Csi che rischia di aver rovinato la mannaia a forza di adoperarla: 27 le giornate di squalifica comminate, più tre inibizioni a tempo per un totale di 19 mesi. Colpito in maniera particolarmente dura il San Giovanni.

BONINI. Italo Bonini, intervenuto domenica per salvare un gol col Rondinara, ha ricevuto una squalifica di 4 mesi, da scontare nella prossima edizione del torneo, “per essere entrato in campo per offendere e minacciare la terna arbitrale. Mentre usciva rientrava in campo e fermava il pallone diretto a rete. Inoltre al termine della gara entrava negli spogliatoi e strappava i documenti della propria squadra in modo violento dalle mani di un assistente”.

Squalificati (tre giornate) anche il figlio Michael “per offese reiterate ai danni della terna” e il dirigente accompagnatore Cristian Rossi (fino al 31 agosto 2013) perché espulso “al termine della gara entrava in campo e aggrediva l'arbitro con sputi e tentando di dargli calci e pugni senza riuscirvi”.

A questo punto c'è il rischio che il San Giovanni non disputi l'edizione 2013 del torneo, ipotesi già ventilata sulle nostre colonne da Italo Bonini, in polemica con l'organizzazione del Montagna e col regolamento dell'edizione 2012.

DENUNCIA. Forse ancora più pesante il provvedimento comminato nei confronti di Alessio Sabbione, esterno classe '91 della Vianese, espulso nel match con la Borzanese per un'entrata assassina nei confronti di Michele Di Lillo: il centrocampista ha ricevuto dieci giornate di stop “per gravissimo atto di violenza nei confronti dell'avversario (calcio violento alla testa)”. Oltre alla squalifica, il giudice sportivo dispone che Sabbione debba “rifondere i danni al giocatore se e in quanto richiesti”.

«Andrò sicuramente per vie legali _ spiega Di Lillo _ non tanto per i danni che mi ha procurato ma per la gravità del gesto: poteva andare molto peggio di così, non ha alcuna scusante. So che ha solo 21 anni _ continua il centrocampista _ ma non conta, deve imparare come si sta al mondo: io ho famiglia, se mi fosse successo qualcosa chi glielo spiegava ai miei cari?».

Di Lillo, al termine della partita, è stato accompagnato al pronto soccorso dove gli è stato riscontrato un leggero trauma cranico. Dimesso con una prognosi di tre giorni, ancora ieri lamentava dolore al capo e al collo; è a rischio la sua presenza nei quarti di finale di domenica.

ALTRE SQUALIFICHE. Salterà la prossima edizione del torneo anche Simone Muratori, allenatore del Carpineti: è stato squalificato tre mesi (da scontare nell'estate 2013) perché “aspettava fuori dallo spogliatoio dell'arbitro e lo offendeva, aizzando altri dirigenti”.

Ecco invece le altre squalifiche: tre giornate a Spadaccini (Carpineti) perché “espulso per fallo di reazione,

al termine della gara attendeva la terna e proferiva offese”; tre giornate a Lodi Rizzini (Levizzano) perché a fine gara “offendeva ripetutamente l'arbitro”. Una giornata infine a Baroni (Corneto), Spezzani (Baiso), Casali e Corradini (Levizzano), Torri (Cervarezza) e Bulgarelli (Gatta).

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