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Morto “Grippo” Mammi Tutta Salvaterra in lutto

Casalgrande: aveva 49 anni ed era l’anima delle feste della frazione Ucciso dalla malattia in pochi mesi, questa mattina alle 9.30 il funerale

CASALGRANDE

Ci sarà tutto il paese questa mattina a Salvaterra, per l’addio a “Grippo”, il proprietario dell’Antica bottega e macelleria. Savio Mammi si è spento lunedì, dopo aver lottato contro una malattia che in soli sette mesi lo ha strappato all’affetto dei parenti e dei tanti amici, che oggi lo ricorderanno assieme alla sua comunità. Avrebbe compiuto 50 anni il prossimo primo settembre.

Un paese, Salvaterra, in cui la famiglia Mammi è da decenni un’istituzione. L’Antica bottega, che Grippo gestiva assieme alla moglie Claudia Soldati, è da più di mezzo secolo un punto di riferimento per tutto il comune. Tutti a Salvaterra sono passati dal suo negozio di alimentari, così come chiunque, durante le tante feste che Mammi ha contribuito a realizzare e ad allestire, ha potuto vedere la generosità e la passione con cui Grippo si è speso per la sua gente. Il suo carattere gioviale, la sua allegria contagiosa e la sua voglia di fare lo hanno reso un protagonista della vita del paese: l’ultimo gesto due settimane fa, quando ha organizzato la cena a favore dei terremotati, a Villa Segré, raccogliendo 6mila euro.

Una professione, quella di Grippo, che lo ha fatto conoscere e amare nel comune di Casalgrande, come a Sassuolo e a Castellarano, dove lavora il fratello Marco, anch’egli titolare di una salumeria. Come racconta il fratello Antonio, professore di italiano al liceo scientifico Aldo Moro di Reggio, era stato il nonno di Savio ad aprire a Salvaterra la bottega: una tradizione che era poi stata proseguita dal padre e quindi da Savio, che l’aveva vissuta come un’opportunità per spendersi per Salvaterra. La festa dell’agricoltura, la festa dei fiori, la festa per il I Maggio, c’era sempre Savio dietro le iniziative di Salvaterra eventi, in particolare la gara e l’esposizione delle auto storiche, che vede ogni anno sfrecciare i modelli del Cavallino rampante per le vie del paese.

Un legame particolare quello tra Savio e le auto da corsa, che era “scritto” nella sua storia: la moglie Claudia, infatti, è di Maranello, dove viveva con Savio e la figlia Silvia, di 22 anni. Nonostante si fosse trasferito in provincia di Modena, Savio tornava ogni giorno a Salvaterra, dove lavorava e dove non ha mai smesso di sentirsi a casa.

La famiglia – la moglie Claudia, la figlia Silvia, i fratelli Marco, Anna e Antonio, i nipoti e gli altri parenti – ha voluto ringraziare i medici del day-hospital dell’ospedale di Scandiano, in particolare il dottor Luca Cottafavi. I funerali si svolgeranno oggi alle 9.30 con partenza dall’ospedale di Scandiano, per la chiesa di Salvaterra e il cimitero del paese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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