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alla biblioteca del peri

L’Orecchio del Sabato un grande successo di pubblico

REGGIO. Ha fatto il tutto esaurito la Biblioteca dell'Istituto Peri con il ciclo di incontri "L'orecchio del sabato" conclusosi da pochi giorni. "La musica si può ascoltare come si guarda un quadro"...

REGGIO. Ha fatto il tutto esaurito la Biblioteca dell'Istituto Peri con il ciclo di incontri "L'orecchio del sabato" conclusosi da pochi giorni. "La musica si può ascoltare come si guarda un quadro" era la provocazione tematica e così le persone che hanno invaso le sale della Biblioteca Gentilucci hanno ascoltato musica eseguita dal vivo, osservato opere d'arte e seguito i relatori in un percorso sui rapporti fra il pentagramma e le arti plastico-visive del Novecento e della contemporaneità. Titolo del progetto: Immagini del/dal suono.

La Biblioteca Gentilucci non è nuova a questo genere di proposte: si ricorda il ciclo La casa dei suoni, che aveva posto le basi per sperimentarsi come soggetto divulgatore di cultura musicale secondo linee ispiratrici impostate fin negli anni Settanta e Ottanta da Armando Gentilucci, allora direttore del "Peri", che oggi si confermano per la loro incisiva lungimiranza e modernità.

La dottoressa Monica Boni, bibliotecaria, manifesta tutta la sua soddisfazione e promette che "L'orecchio del sabato" tornerà con altre edizioni.

«C'è da dare risposta all'attenzione dei 3.200 iscritti alla Biblioteca, che dimostrano di gradire molto iniziative come queste. Qui già trovano quasi 47.000 documenti fra registrazioni sonore, partiture musicali, libri e riviste specializzate a disposizione di tutti che fanno della nostra Biblioteca una realtà che tutta l'Italia c'invidia per ricchezza, efficienza e apertura all'intera collettività. Continueremo con le iniziative. C'è grande bisogno di divulgazione in campo musicale e crediamo che questa possa trovare il favore delle persone se condotta con intelligenza e spirito di ricerca».

La Biblioteca è una delle interfacce fondamentali sul territorio dell'Achille Peri, istituzione di Alta Formazione Musicale e storica scuola reggiana di recente fusasi con il "Merulo"

di Castelnovo ne' Monti. Vi si educano i giovani musicisti dai 7 anni fino alla laurea specialistica. Sono coinvolti migliaia di studenti fra iscritti e frequentanti scuole convenzionate e chi si laurea entra nel database nazionale di Alma Laurea.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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