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Terremoto. Guastalla protesta: "Anche noi siamo stati danneggiati" Mappa Twitter

Il sindaco di Guastalla si lamenta: anche noi siamo stati danneggiati dal terremoto

GUASTALLA. «Mi fa piacere avere appreso che i Comuni di Reggiolo e Luzzara sono stati inseriti nella lista dello stato di emergenza. Tuttavia, con molta correttezza, ho espresso il mio parere al governatore della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, e al presidente della Provincia di Reggio, Sonia Masini, che anche al Comune di Guastalla venga data la stessa importanza e considerazione».

Non vuole polemizzare il sindaco Giorgio Benaglia ma ci tiene a far valere le ragioni di una città ferita nel suo patrimonio storico-culturale.

L’essere inseriti nello stato d’emergenza, per Guastalla, significa rinviare l’applicazione dell’Imu sugli immobili lesionati, rinviare di un anno i mutui accesi dai cittadini per l’acquisto di case, programmare investimenti in opere pubbliche che non vadano a incidere sul rispetto del patto di stabilità imposto agli enti locali.

«Stiamo documentando in modo capillare l’evoluzione delle lesioni sugli edifici pubblici. Da domenica scorsa sono stati spediti tutti i report, giorno per giorno. Da parte nostra continua un’attenta vigilanza su tutto il patrimonio pubblico».

Ieri mattina è giunta a Guastalla l’architetto Elisabetta Pepe, funzionaria della Soprintendenza Beni Artistici e Architettonici di Bologna, che ha effettuato un giro d’ispezione in alcuni monumenti storici della città, accompagnata dalla responsabile settore Programmazione Territorio, architetto Anna Maria Ricci, e dall’assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici Elisa Rodolfi.

Intanto il sindaco Giorgio Benaglia, attraverso la presidente del consiglio comunale Francesca Fiorani, ha comunicato a tutti i capogruppo consiliari lo stato del patrimonio pubblico guastallese e la possibilità di spostare la seduta di consiglio, prevista per la serata di mercoledì 30 maggio nella sala civica del ridotto del teatro Ruggeri. L’architetto Pepe ha visionato la cupola della chiesa di San Carlo, sede dell’archivio comunale, che, a causa del terremoto, è stata seriamente danneggiata.

Nel frattempo, per tutta la giornata di ieri, la terra ha continuato a tremare. E proprio per le continue scosse sismiche è stata transennata la zona antistante l’ex chiesa di San Francesco, perché è stata evidenziata una traslazione del tetto del campanile che dà su via Gonzaga.

Immediata la chiamata ai vigili del fuoco di Guastalla che nel primo pomeriggio hanno effettuato un sopralluogo per le necessarie verifiche tecnico-statiche. Il movimento sussultorio del sisma pare abbia avuto un effetto “tappo” sul tetto che, ricadendo sui pilastri, li ha collassati. E’ come se la torretta avesse subìto una torsione di 3-4 gradi.

Per evitare crolli sarà necessario ingabbiarla. L’architetto Pepe ha poi visionato Palazzo Ducale e la sede municipale.

In attesa di verifiche, il museo di Palazzo Ducale resta chiuso. Sospesi gli incontri culturali nella Sala del Camino. Osservate speciali anche le Sale d’Oro. Restano inagibili la chiesa di San Girolamo, la scuola di danza e musica di Pieve, tre uffici dell’ex ospedale, attuale sede del distretto Ausl. Per quanto riguarda la sede municipale, il cui edificio è stato costruito nell’Ottocento, risultano lesioni sulle pareti della sala del consiglio, sul pavimento e sul soffitto a cassettoni oltre all’ufficio del sindaco e in sala giunta. Resta da verificare anche la situazione del sottotetto

dell’edificio.

Vistose crepe sono apparse nell’ufficio del segretario comunale, il dottor Rosario Napoleone, sulla parte superiore della porta d’ingresso, sia interna sia esterna. E la terra sembra non volersi fermare più.

Mauro Pinotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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