Quotidiani locali

Stop al boom del fotovoltaico

L’assessore all’ambiente Tutino: l’anno scorso le nuove installazioni sono state 1.855

REGGIO. E’ inutile girarci intorno: la revisione degli incentivi sul fotovoltaico da parte del Governo ha messo in allarme, e rischia di frenare bruscamente, le imprese del settore, comprese quelle reggiane. Compresi i finanziamenti concessi dagli Istituti di credito per gli impianti, compresi i potenziali acquirenti.

A confermarlo, dati alla mano, è l’assessore provinciale all’Ambiente Mirko Tutino che dice: «Dal 2006 ad oggi gli impianti fotovoltaici nella nostra provincia hanno subito un’impennata, da poche decine a oltre 1.800 all’anno: il volano sono gli incentivi, na se il testo del decreto del ministro Passera sul Quinto conto energia non sarà modificato, per le rinnovabili ci sarà un preoccupante stop».

I numeri certificati da Atlasole, aggiornati ad oggi, parlano infatti di soli 19 impianti entrati in esercizio nella nostra provincia nel 2006 per 133 kilowatt di potenza, passati a 104 impianti per 906 kilowatt nel 2007, a 295 impianti per 2.314 kilowatt nel 2008 e a 296 impianti per 4.194 kilowatt nel 2009, cifre che sono continuate a crescere fino ad oggi. Se solo nel 2010 sono stati installati 820 nuovi impianti per 8.514 kilowatt di energia in più, il dato del 2011 è il più impressionante con ben 1.855 nuove installazioni per ulteriori 62.242 kilowatt. Anche il 2012 è partito bene, con 136 nuovi impianti attivati soltanto nei primi tre mesi per 2.996 kilowatt, ma adesso a prevalere è l’atteggiamento attendista.

«In un contesto di grande incertezza, una prima nota dolente certa c’è già - spiega Tutino - da marzo 2012 gli impianti a terra su territorio agricolo non accedono più a finanziamenti statali. In questi anni il nostro compito come Provincia, oltre a svolgere una corretta informazione e un attento coordinamento per gli impianti a terra, è stato proprio quello di dettare le regole del gioco con il Ptcp per evitare un eccessivo consumo del suolo agricolo indotto dal sistema di incentivazione, ma da vigilare a togliere gli incentivi c’è una bella differenza. A fronte della vera e propria guerra in corso a livello nazionale, i timori dei produttori di energia rinnovabili e del mondo ambientalista sono condivisibili».

«Con oltre 400 mila produttori in tutta Italia, le rinnovabili – conclude Tutino - hanno fatto concorrenza ai grandi gruppi termoelettrici e purtroppo ora la linea del ministro Passera sembra essere più attenta proprio a quei grandi gruppi e alle banche che li hanno finanziati. Auspichiamo a un ripensamento».

Francesca Manini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

In edicola

Sfoglia Gazzetta di Reggio
e ascolta la musica con Deezer.3 Mesi a soli 19,99€

ATTIVA Prima Pagina
ilmiolibro

Scarica e leggi gli ebook gratis e crea il tuo.