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Parole, disegni e fantasia nel segno della legalità

Nella giornata nazionale dedicata alle vittime della mafia, gli studenti dalle elementari alle superiori hann dato il loro importante contributo

Il 21 marzo non è solo il primo giorno di primavera. E' anche la giornata nazionale per non dimenticare le vittime della mafia. La prima rassegna della legalità si è aperta ieri mattina all'aula magna dell'Università di Reggio con la premiazione degli studenti partecipanti al concorso fumettistico "Samuela Solfitti", coordinatrice pedagogica e educatrice deceduta un paio di anni fa.

L'arte ha unito tutti, dai più piccoli delle scuole elementari della città e della provincia ai ragazzi delle superiori. In questi mesi i giovani partecipanti hanno messo in campo fantasia e riflessione con l'intento di creare colorati elaborati sul tema della legalità. Grande libertà nei soggetti e nei materiali. Non c'è solo un tipo di illegalità. Dalla pirateria informatica alla guida in stato d'ebbrezza al gioco d'azzardo, ognuno ha rielaborato il tema in modo innovativo e personale. Un passaparola tra i rappresentanti delle istituzioni ha inaugurato la mattinata. Alfonso Corradini, tra gli organizzatori della rassegna, insiste sulla necessità di costruire cultura e stare in dialogo con i più giovani. Ne sono convinti anche gli assessori Iuna Sassi e Franco Corradini il quale non esita a definire l'illegalità una malattia da estirpare.

Momento di grande creatività e divertimento per i più piccoli è stata la performance di Francesco De Benedittis e Daniele Ghirardini. Voce e disegno insieme. Hanno entrambi dato vita a una favola scritta dal docente di scienze della formazione Nicola Barbieri. L'uno leggendo, l'altro dipingendo la storia in diretta. «Nei giorni di neve il sole era come quello di oggi, ma solo più coperto. La città bianca era colma di mozziconi di sigaretta». Al centro del racconto il tema dei rifiuti e i comportamenti illegali che riguardano la mancanza di rispetto ambientale. Presente anche il viceprefetto Giorgio Orrù in rappresentanza di Antonella De Miro.

Inoltre Nuccia Ciambrone del blog-giornalino studentesco Cortocircuito e del gruppo Giovani contro le Mafie ha presentato alcuni video realizzati negli ultimi mesi riguardanti una condotta legale e il rispetto delle regole. Gli elaborati premiati sono stati quattro. I disegni vincitori saranno stampati su tre striscioni che dal 2 aprile fino a giugno saranno affissi in via Panciroli. I nomi dei premiati sono sul sito della Gazzetta.

Al liceo Scientifico Spallanzani Nove Teatro, all'interno del progetto Teatro e legalità, ha proposto un cine racconto "fatto di persone". Dalle voci dell'antimafia tra cui quelle di Don Luigi Ciotti e Roberto Saviano si è snodata la riflessione intervallata da proiezioni video dei film più famosi sull'argomento. Hanno partecipato all'evento tre classi del liceo scientifico.

Un lenzuolo bianco steso per terra e lo stencil del writer Stone "Coloriamo le mafie". Così verso le 15 piazza Prampolini si colora di tinte multi etniche. Il pop degli Acai e le cover deandreiane dei DeSamistade fanno da sottofondo. Ogni angolo della piazza si anima. Ci sono i breakers della Centrale e il ping pong per i bambini. Uno stand mette a disposizione magliette bianche da colorare. Si vedono bambini accovacciati per strada intenti a crearsi scritte personalizzate. La rappresentanza di LiberaTerra è presente in piazza. Intorno alla fontana ci sono ragazze musulmane che creano disegni ad hennè sulle mani. Il lenzuolo dopo un'ora non è più bianco. E' un putiferio di calligrafie, frasi d'autore, pensieri di legalità.

Valentina Barbieri

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