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Patto d’amicizia per i quattro Montecchio

Ieri la firma dei sindaci al castello medievale nell’ambito dell’882esima Fiera di San Simone

MONTECCHIO. E’ stato ufficialmente stilato il “Patto di amicizia” tra i quattro Montecchio d’Italia. E sede di questa firma è stata la sala della Rocca del Comune di Montecchio, gremita di cittadini, in occasione della 882esima fiera di San Simone. In questo modo Montecchio Emilia, Montecchio Maggiore e Montecchio Precalcino (Vicenza) e Montecchio (Terni) hanno messo “nero su bianco” il comune intento di rafforzare i reciproci legami, già allacciati negli scorsi anni, grazie alle firme in calce apposte dai sindaci Paolo Colli, Milena Cecchetto, Imerio Borriero e David Lisei. Alla giornata di festa hanno partecipato anche l’onorevole Pierluigi Castagnetti e l’assessore provinciale Ilenia Malavasi. Ad accompagnare e rendere ancora più significativa da la sottoscrizione del “Patto di amicizia” è stata la comunicazione della Presidenza della Repubblica, che ha inteso sottolineare l’importanza di questa iniziativa proprio nell’anno delle celebrazioni dell’anniversario dell’unità nazionale.

Il momento iniziale e finale della cerimonia è stato scandito dall’esibizione musicale del Coro Estense di Montecchio Emilia, cui è seguito – al momento dell’uscita di autorità e spettatori – il concerto della Banda “Santa Cecilia” di Montecchio (Terni) nello spazio antistante l’ingresso principale del Castello medievale.

Le varie delegazioni sono poi state ospiti per un pranzo con tipico menù reggiano – arricchito da specialità degli altri Montecchio – grazie ai volontari del centro sociale Marabù, che hanno profuso il loro impegno per la buona riuscita del pranzo, innaffiato dalle specialità delle Cantine “Due Torri” e Medici Ermete e delle aziende agricole Storchi e Quarticello.

Alla Fiera di San Simone sono anche presenti gli stand con gli eccellenti prodotti tipici dei comuni omonimi del nostro: lo stand dei comuni vicentini di Montecchio Precalcino e Montecchio Maggiore con i loro formaggi, il famoso vino bianco frizzante e la mostarda vicentina, la cui ricetta attualmente più diffusa, risalente al 1918, è stata codificata proprio dalla industria artigiana Boschetti di Montecchio Maggiore e lo stand di Montecchio Terni con l’olio corposo, i cestini intrecciati e le castagne Dop, tra le migliori al mondo.

La conoscenza di queste realtà, oltre che sul gustoso versante enogastronomico, potrà essere approfondita anche attraverso la visione della mostra

fotografica “Montecchio d’Italia”, allestita nelle antiche sale del piano terra del Castello, in cui sono esposte immagini e testimonianze storiche che, in maniera agile e diretta, sono utili per “visualizzare” questi paesi omonimi e, da oggi, ufficialmente “amici” di Montecchio Emilia.

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