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Scippa una 18enne a Rolo e fugge Arrestato grazie alle telecamere

Un operaio di 41 anni padre di tre figli identificato e raggiunto sotto casa dai carabinieri L’impianto di videosorveglianza del Comune aveva “catturato” la targa del suo scooter

ROLO

E’ un operaio, padre di tre figli, eppure, lunedì pomeriggio, non ha esitato a tendere un agguato a una studentessa di 18 anni, appena scesa dal treno. In sella a uno scooter l’ha avvicinata, mentre la ragazza stava rientrando a casa, e le ha strappato la borsa. Poi si è dileguato con il motorino.

Ben magro il bottino – 15 euro contenuti nella borsa insieme ad alcuni documenti ed effetti personali – e in più la seguenza dello scippo, avvenuto intorno alle 14, filmata dalle telecamere dell’impianto di videosorveglianza che il Comune ha installato nella zona.

La targa dello scooter usato dal malvivente è stata “catturata” nelle immagini e prontamente usata per identificare l’uomo e arrestarlo.

I carabinieri sono arrivati così, in tempi record, al 41enne, di origini napoletane, Gioacchino Migallo. Sono andati subito a cercarlo a casa, a Novi (Modena), dove abita con la famiglia. E appena arrivati lo hanno trovato che stava rincasando sempre in sella al motorino. Inutile il suo goffo e maldestro tentativo di fuga. Mentre scappava ha perso il controllo del due ruote ed è caduto. I militari dell’Arma – al lavoro quelli di Campagnola Emilia con l’aiuto dei colleghi di Fabbrico e di Novi – lo hanno prontamente bloccato e accompagnato in caserma.

A incastrare l’uomo anche la borsa della studentessa scippata a Rolo. Migallo ha cercato di disfarsene, proprio vicino a casa, mentre fuggiva. Ma i carabinieri l’hanno recuperata. All’interno tutti i documenti e non i 15 euro, che l’uomo evidentemente aveva fatto in tempo a spendere. Migallo è stato così arrestato, in flagranza di reato, con l’accusa di furto aggravato e continuato. Ieri mattina la convalida dell’arresto nel tribunale di Modena – arresto convalidato.

A incastrare Migallo sono state appunto le telecamere che il Comune di Rolo ha voluto piazzare nelle zone “a rischio” del proprio territorio. Un impianto di cui, probabilmente, Migallo, che abita a Novi, ignorava l’esistenza.

Nonostante la manovra rapida e repentina del malvivente la targa dello scooter usata per lo scippo è stata inquadrata in pieno dalle telecamere. E quella è stata fondamentale per arrivare a identificare il proprietario del mezzo.

All’impianto di videosorveglianza hanno pensato subito i carabinieri, chiamati a intervenire dopo lo scippo, che hanno acquisito prontamente le immagini filmate e le hanno analizzate, trovando il fondamentale dettaglio.

Sotto casa di

Migallo poi i militari hanno constatato, ancora prima del suo tentativo di fuga, quanto l’uomo fosse corrispondente alla descrizione fatta dalla sua vittima. Infine l’ennesimo gesto maldestro: tentare di disfarsi della borsa. Per l’uomo alla fine inevitabili le manette.(m.f.)

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