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Alla guida ubriachi Invece della multa lavori per il paese

Grazie a un accordo tra Comune di Montecchio e Tribunale sanzioni sostituite da periodi di attività socialmente utile

MONTECCHIO

Per una volta l’espressione di uso comune “mandateli a lavorare” diventa realtà. Succede in quel di Montecchio “ai danni” di chi viene sorpreso ubriaco al volante oppure sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

A costoro – qualora naturalmente non abbiano provocato incidenti –, grazie a una convenzione tra il Comune e il tribunale di Reggio, potrà essere convertita la multa, o l’eventuale pena detentiva, in un periodo di lavori socialmente utili.

Decisamente meglio di quelli che un tempo venivano definiti “lavori forzati” – se non altro per il chiaro intento rieducativo nei confronti dei soggetti puniti –, ma ugualmente un obbligo al quale saranno tenuti ad attenersi i colpevoli di quella che il codice penale definisce “guida in stato di ebbrezza” o “di alterazione psico-fisica per l’uso di sostanze stupefacenti”.

Il periodo di lavoro di pubblica utilità consisterà nella prestazione di un’attività non retribuita, per il Comune di Montecchio Emilia. Attività che sarà decisa e organizzata secondo modalità da stabilire di volta in volta, a seconda dei casi che si presenteranno.

E’ questo il senso della convenzione stipulata tra il Comune capodistretto della Val d’Enza e il Tribunale di Reggio Emilia, in applicazione di una recente disposizione normativa (Legge 120 del 2010) che introduce appunto questa possibilità.

Promossa dal consigliere comunale del gruppo di maggioranza Emanuela Arduini, la convenzione prevede la disponibilità del Comune, che già da tempo collabora con altre reti e servizi territoriali, all’inserimento di massimo due persone nel medesimo periodo per lo svolgimento di attività socialmente utili.

Secondo il consigliere di maggioranza Arduini: «La possibilità di sostituire la pena prevista per i reati in questione (che in numerosi casi porterebbe all’applicazione di pene pecuniarie di importi considerevoli) con il lavoro di pubblica utilità è certamente un’opportunità positiva, che mira da un lato all’applicazione di sanzioni che presentano una spiccata finalità rieducativa per i soggetti in questione e, dall’altro, ad avvicinare gli utenti della strada che hanno violato fondamentali norme di sicurezza, ad un lavoro e ad un impegno solidaristico, utile per tutta la collettività».

«Le convenzione stipulata tra il Tribunale di Reggio Emilia ed il Comune di Montecchio – prosegue la consigliera Arduini – ha proprio il merito di contribuire alla concretizzazione e all’applicazione di una previsione normativa di grande importanza: l’amministrazione comunale, in tal modo, si conferma soggetto particolarmente

attento al principio secondo il quale mettersi a disposizione degli altri è un importante strumento di educazione civica, che, applicata a casi come quello in esame, può portare a risultati decisamente migliori rispetto ad una risposta meramente punitiva».(m.f.)

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