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Dà un morso all’erbazzone e viene punto da un insetto

Un 19enne ha trovato una mantide religiosa nell’impasto. Chiesto il risarcimento alla ditta “Nonna Lea” che distribuisce il prodotto surgelato

Davvero brutta avventura per un 19enne della città che, qualche settimana fa, aveva deciso di farsi uno spuntino con il più tradizionale dei prodotti reggiani: l’erbazzone.

Dopo qualche morso, si è ritrovato la lingua trafitta da un “corpo estraneo” spuntato dall’impasto del prodotto appena scongelato e scaldato nel forno. Con orrore si è accorto che si trattava di un insetto, per la precisione di una mantide religiosa.

Ora, considerata la brutta esperienza ha chiesto un risarcimento danni alla ditta che distribuisce il prodotto, “Nonna Lea” di Quattro Castella.

Tutto è successo lo scorso 18 giugno, quando il giovane (a casa da solo perché i genitori erano fuori per le vacanze) si è recato al supermercato per fare la spesa e ha acquistato il prodotto surgelato: comoda soluzione per un giovane inesperto di cucina per non rinunciare ai piatti preferiti.

Lo ha conservato nel freezer, come indicato dalle istruzioni, poi ha deciso di prepararlo. Dopo averlo fatto scongelare, lo ha inserito nel forno e lo ha scaldato. Tutto ok, fino ai primi fragranti morsi.

A un certo punto, il pasto è stato bruscamente interrotto quando ha sentito pungere la lingua. Una puntura intensa, che gli è costata anche qualche goccia di sangue.

Il 19enne ha subito sputato il boccone e ha controllato cosa ci fosse dentro all’erbazzone. Ha visto così comparire dall’impasto niente meno che… una zampetta di un insetto. Immaginarsi il voltastomaco nel rendersi conto di quella sgraditissima presenza. Controllando meglio ha visto che dentro c’era anche tutto il resto del corpo (cotto!) dell’insetto. Il ragazzo ha rimesso tutto quanto e ha immediatamente riposto l’erbazzone nel piatto e poi di nuovo nel congelatore, per fermare nel tempo la prova di quanto subito e poterla mostrare alla famiglia una volta di ritorno.

Quando i genitori sono rientrati sono stati d’accordo nell’incaricare un legale di occuparsi della faccenda.

Un consulente dello stesso avvocato ha stabilito che l’insetto altri non era che una mantide religiosa. Il legale ha quindi provveduto a contattare la ditta per segnalare l’accaduto e chiedere un risarcimento danni adeguato. Perché per colpa di questo

sgradito conveniente il 19enne ha riportato “danni morali e biologici”, sostiene l’avvocato.

Ora, prima di mettere in bocca un cibo, il giovane deve prima minuziosamente sezionarlo per accertarsi con al suo interno non contenga… sorprese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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