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«Non c'è amianto nell'acqua pubblica»

Il sindaco Delrio: «Le analisi dell'Arpa escludono rischi per i cittadini»

 «Non c'è amianto nell'acqua che sgorga dai nostri rubinetti. Quand'anche ce ne fosse, non ne deriverebbero pericoli per la salute». E' categorico il sindaco Graziano Delrio nello smentire le voci che davano per certa la presenza di questa sostanza nell'acqua pubblica, sconsigliandone il consumo ai bambini. Le analisi compiute dall'Arpa, infatti, escludono che l'amianto contenuto nelle tubature dell'acquedotto vada ad inquinare l'acqua potabile. «Le preoccupazioni - conclude Delrio - sono infondate. Non c'è alcun motivo di creare allarme sociale». Il Comune aveva giá tranquillizzato i cittadini non appena si era incominciato a parlare di questa minaccia. L'ente locale aveva denunciato la falsitá della notizia ma, per dissipare ogni dubbio, ha incaricato il dipartimento di salute pubblica dell'Ausl di effettuare analisi a campione. Ne risulta che la nostra acqua è talmente dura da coprire con incrostazioni calcaree l'interno delle tubature, impedendo così che se ne distacchino particelle di amianto. Queste, in sintesi, le conclusioni: «L'acqua distribuita nel comune di Reggio ha un indice di aggressivitá superiore a 12, condizione che rassicura sulla possibile corrosione dei manufatti in cemento amianto. La analisi per la ricerca di fibre di amianto effettuate da Iren e trasmesse al Servizio non evidenziano concentrazioni significative».  Tuttavia Iren è parte in causa. Perció si è fatta seguire alla sua indagine una ricerca effettuata dall'Arpa «con strumentazioni e metodiche concordate con l'Istituto superiore della Sanitá», allo scopo di rintracciare tutte le fibre di amianto con diametro superiore a 100 nanometri (cioè miliardesimi di metro). L'Arpa ha scelto dieci punti di prelievo, uno nel centro storico, presso l'asilo Diana, e nove in periferia: sede Ausl di via Amendola, bar di via Adua 82 e di via Turri 1, asilo nido di via Allende, scuole Pertini, Calvino e Verdi, casette dell'acqua di via Belgio e via Gabelli. I due prelevamenti sono stati a distanza di tre settimane, con esiti assolutamente negativi.  Carlo Veronesi, direttore del dipartimento di salute pubblica, cita l'Oms: «Non esistono prove serie che l'ingestione di amianto sia pericolosa per la salute. La stessa Ue non considera l'amianto un parametro da controllare nell'acqua potabile». Un conto, cioè, è inalare questa sostanza, con rischio di contrarre asbestosi e mesotelioma della pleura. Tutt'altra cosa è ingerirla. (l.s.)

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