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Emak, un 2010 in crescita

Il gruppo di Bagnolo ha registrato ricavi per 206mila euro con un incremento del 6,1% rispetto all'anno precedente

 REGGIO. Il 2010 è stato un anno decisamente positivo per la Emak, il gruppo di Bagnolo in piano che è fra i principali player europei nella produzione di macchine per il giardinaggio, attivitá forestale e piccola agricoltura. Ha realizzato infatti ricavi per 206,8 milioni di euro con un incremento del 6,1% rispetto all'anno precedente.  L'utile operativo è stato di 16,1 milioni rispetto ai 9,4 dell'esercizio precedente, vale a dire il 23,3% in più; ed anche il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2010 è balzato dai 104,6 milioni del 31 dicembre 2009 ai 114 milioni di fine 2010. Migliorata inoltre la posizione finanziaria che da un passivo di 37,9 milioni si è ridotta a 27,4 milioni con un autofinanziamento gestionale di 19 milioni; 2,8 milioni in più nel confronto con i dodici mesi precedenti.  Un ultimo indicatore di rilievo riguarda infine gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali che nel corso del 2010 sono stati pari a 4,1 milioni di euro.  Il quadro complessivo è stato valutato dal Consiglio di amministrazione di Emak riunito sotto la presidenza di Fausto Bellamico e verrá sottoposto all'assemblea generale dopo l'approvazione del bilancio in calendario il prossimo 16 marzo.  «Abbiamo registrato un importante incremento delle vendite - ha osservato il presidente Bellamico - mantenendo una buona marginalitá nonostante le
fluttazioni dei cambi e l'aumento dei costi delle materie prime. Sulla base dei risultati,siamo orientati a proporre un dividendo in linea con quello del passato esercizio».  I segnali per il 2011, a livello mondiale, sono contrastanti. Si prevede una crescita ma in molte zone persisterá la crisi.

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