Menu

Droga, tre ultras nel mirino

Castelnovo Monti: tifosi granata vendevano marijuana e «fumo»

 CASTELNOVO MONTI. Lo spaccio di droga in montagna, «combattuto» dai carabinieri a suon di arresti (nove) e denunce (una quarantina), sta portando molto lontano l'inchiesta del pm Valentina Salvi.  Da quanto «filtra» una ramificazione coinvolgerebbe tre ultras della Reggiana, accusati di essere «rifornitori» puntuali di marijuana e hascisc.  I «fari» dell'inchiesta sull'ambiente del tifo granata organizzato sono la conferma di come venissero «coltivati» con accuratezza i territori di vendita degli stupefacenti, con la scoperta da parte degli inquirenti di diversi canali di spaccio controllati da altrettanti spacciatori. Ma le indagini «parlano» anche di forti quantitativi di droga (dal mezzo chilo in su, fra cocaina, hascisc e marijuana) provenienti dalla Toscana ma anche da Modena e Reggio, con gli ambienti giovanili del nostro Appennino come ultima tappa. Traffici rilevanti, su cui ora si stanno concentrando le nuove indagini. La recente «processione» di indagati in procura ha di certo avuto un peso: inizialmente avevano confessato due spacciatori «pentiti» e non pochi tossicodipendenti minorenni, ora peró sono arrivate anche le ammissioni di alcuni indagati (al centro dei necessari riscontri).  Ieri in procura è stato interrogato il 26enne Patric Gaspari, assistito dai legali Carmelo Cataliotti e Gabriele Iori. Il giovane di Busana ha specificato come gli episodi di spaccio che gli vengono contestati siano antecedenti al
novembre 2009 (nell'autunno di due anni fa venne condannato sempre per fatti di droga). Ha chiesto - tramite i legali - di tramutare la misura cautelare in carcere in arresti domiciliari, come ha fatto anche l'albanese 20enne Olsi Pire di Castelnovo Monti (difeso dall'avvocatessa Sabrina Tagliati).

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro