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Un punto di riferimento per San Tomaso

La nascita del circolo ha permesso di salvare le vecchie scuole elementari della frazione

 BAGNOLO. Il centro sociale «Amici di San Tommaso» nasce nel 1996 per una duplice esigenza. Gli anziani della frazione di Bagnolo in Piano non avevano nessun luogo dove poter trascorrere, senza particolari obblighi, momenti in compagnia e così il Comune, che al contempo aveva la necessitá di rimediare alla fatiscenza delle ex scuole elementari del 1927, diede la possibilitá ad Ancescao di predisporre uno spazio per i propri tesserati. «L'accordo con l'amministrazione locale era di occuparsi della vecchia struttura scolastica in cambio della possibilitá di usufruire di essa e del cortile attiguo - spiega il presidente Ivano Marmiroli - e da subito ci sembró una possibilitá molto vantaggiosa, da sfruttare».  «Potevamo così essere d'aiuto alla nostra comunitá - continua il presidente - in due modi: creare uno spazio per gli anziani e mantenere in condizioni dignitose uno stabile altrimenti dismesso». Oggi il circolo raccoglie un centinaio di tesserati, tutti attivi nelle opere di volontariato che il centro sociale organizza con cadenza annuale. «Le attivitá che vanno per la maggiore sono il gioco delle carte, il bigliardo e la tombola ma durante tutto l'anno ci occupiamo di organizzare eventi benefici come cene di solidarietá, che trovano sempre un alto consenso a livello di partecipazione. La beneficenza di cui ci facciamo promotori riguarda soprattutto situazioni di disagio che riscontriamo all'interno del nostro comune, come gli asili nido e le case protette; cerchiamo di concentrare i nostri sforzi a livello territoriale».  Il circolo mette spesso a disposizione alcune aule delle ex scuole per gruppi musicali che vogliono effettuare le loro prove e cerca così di avvicinare i più giovani all'associazione e al mondo del volontariato. «Cerchiamo di fare il possibile per proporci come realtá aperta a tutti - precisa Gabriele Guaitolini - e vogliamo offrire un utile servizio alla cittadinanza e a coloro che hanno voglia di impegnarsi per costruire qualcosa assieme a noi».  «Durante il periodo estivo organizziamo le feste nel nostro parco e in quello invernale ci preoccupiamo di proporre gite turistiche ai soci - racconta il presidente -. Cerchiamo dunque di avere sempre un programma ricco di eventi e siamo premiati di continuo dalla grande partecipazione che dimostrano i nostri soci. Non siamo tanto preoccupati per la scarsitá di nuove leve su cui fare affidamento, poiché crediamo che ci sia ancora tanta gente della nostra etá che abbia voglia costruire qualcosa di concreto; il circolo è stato fatto per gli anziani dagli anziani». «In più occasioni ci sono stati chiesti gli spazi da alcuni giovani che volevano organizzare feste - racconta Guaitolini - e l'unica volta che abbiamo acconsentito ci siamo trovati in seria difficoltá a gestire l'evento e poche erano le presenze».  L'etá media di chi frequenta il centro è più bassa rispetto alla media dei circoli del coordinamento Ancescao e probabilmente è questo il motivo per
cui ancora non si cerca di attirare un'utenza più giovane, ma se si vuole sopravvivere a una crisi sociale e culturale come questa, in cui il volontariato viene percepito come aspetto marginale e privo di una logica utilitaristica, risulterá inevitabile cominciare a far affidamento su volti nuovi.

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