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"Auschwitz? Molto peggio delle nostre aspettative"

Viaggio della Memoria,tappa a Birkenau

«Auschwitz era come ce lo aspettavamo? Molto peggio, purtroppo». Prosegue con il momento più toccante - la visita ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau - il Viaggio della Memoria 2010 organizzato da Istoreco, che dalla metà di febbraio all’inizio di marzo sta portando oltre mille reggiani in visita a Auschwitz-Birkenau e alla città di Cracovia, in Polonia, in tre viaggi.

I protagonisti della prima tranche del viaggio - sei pullman e 350 passeggeri - appartengono agli studenti degli is ...

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«Auschwitz era come ce lo aspettavamo? Molto peggio, purtroppo». Prosegue con il momento più toccante - la visita ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau - il Viaggio della Memoria 2010 organizzato da Istoreco, che dalla metà di febbraio all’inizio di marzo sta portando oltre mille reggiani in visita a Auschwitz-Birkenau e alla città di Cracovia, in Polonia, in tre viaggi.

I protagonisti della prima tranche del viaggio - sei pullman e 350 passeggeri - appartengono agli studenti degli istituti Corso di Correggio, Tricolore, Comix, Filippo Re e Moro di Reggio, il D’Arzo di Montecchio. I ragazzi e le ragazze reggiane hanno iniziato il viaggio lunedì della scorsa settimana e da martedì sono a Cracovia. Nella giornata di mercoledì hanno effettuato la visita a Auschwitz e Birkenau, i campi di concentramento e sterminio dove morirono centinaia di migliaia di persone.

«Auschwitz si avvicina sempre di più: sarà come ce l’aspettiamo?», si chiedevano al termine del primo resoconto i ragazzi. «Molto peggio, purtroppo» rispondono Elisa Scarpa (Città del Tricolore), Giorgia Grisendi (Liceo Silvio D’Arzo di Montecchio Emilia), Luca Bassi, Serena Tassone, Chiara Caroli e Giacomo Ferrari (Istituto Scaruffi). «Il primo e più immediato paragone che viene in mente a noi ragazzi è con l’Inferno della Divina Commedia... ma se nell’oltretomba dantesco il Poeta riesce a descrivere i peccatori che sono tali perché hanno commesso delitti e azioni riprovevoli, qui l’indicibile la fa da padrone. I peccatori sono innocenti, i dannati non hanno colpe da espiare, il mondo rovesciato». Come si è svolta la giornata della visita? «Alle 7.30 siamo partiti alla volta di Auschwitz. Durante la mattina abbiamo visitato la parte più atroce: Birkenau, il campo di sterminio. Il paesaggio si presentava gelido e innevato. Ripercorrere il sentiero sul quale milioni di persone hanno camminato incontro alla morte non è stato semplice e ci guardavamo attorno vedendo nei nostri passi e nei nostri occhi la disperazione di chi ha vissuto questo inferno». Una mattinata davvero intensa, ricca di emozioni e momenti anche difficili, raccontano: «Sullo sfondo, dietro le rovine di baracche e forni, un bosco di betulle si imponeva al cielo contrastando le terribili immagini di sofferenza e disumanità che il posto silenziosamente raccontava. Qualche rosa, piantata nella neve, come segno di compassione e rispetto.

Il pomeriggio al campo Auschwitz 1. «Passando sotto la scritta “Arbeit Macht Frei” siamo rientrati nel clima di inquieta curiosità. Le prove materiali di ciò che era successo ci hanno fatto capire sempre meglio l’atrocità della tragedia avvenuta». La conclusione intensissima: «Era come ce lo aspettavamo? No, molto peggio».