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Cultura dell'innovazione, la presentazione del Rapporto 2017 Agi-Censis

Per il 51,4% degli italiani i processi di innovazione hanno prodotto nuovi divari sociali, mentre il 47,8% è convinto che abbia contribuito a ridurli. Emergono anche nuove domande di sicurezza, diritti, equità. La diretta dalla Camera dei Deputati

Che impatto hanno avuto le innovazioni degli ultimi vent’anni sull’economia e sulla società italiana? La risposta è nel Rapporto 2017 Agi-Censis sulla cultura dell’innovazione. Una fotografia sulla “voglia di futuro” degli italiani con speranze e paure verso un Paese che sta cambiando. La presentazione oggi alle 11.30 alla Camera dei Deputati con la Presidente Laura Boldrini, il segretario generale del Censis Giorgio De Rita e il direttore di Agi Riccardo Luna.

Innovazione e sociale Per il 51,4% degli italiani i processi di innovazione hanno prodotto nuovi divari sociali, mentre il 47,8% è convinto che abbia contribuito a ridurli. A temere soprattutto i ceti sociali più bassi (66,7%). Innovazione e lavoro E quali ricadute avranno sulle opportunità di lavoro? Il 37,8% degli italiani è convinto che processi di automazione sempre più spinti e pervasivi determineranno un saldo negativo di posti di lavoro. Mentre il 33,5% ritiene che genereranno nuove opportunità in uno scenario di nuovi lavori ancora inesplorato. E il 28,5% crede che a cambiare sarà più la tipologia di lavoro. I più preoccupati, anche in questo caso, gli italiani con un livello socio-economico e istruzione più bassi. PA digitale Quasi 1 cittadino su 3 (30,1%) tra quelli che hanno avuto accesso ai servizi digitali, è convinto di non aver ottenuto nessun vantaggio sostanziale rispetto ai servizi erogati attraversi i canali tradizionali (il 30,7% sottolinea vantaggi connessi ad una maggiore "comodità" di accesso). In generale gli italiani sono favorevoli alla digitalizzazione della PA, ma si aspettano che a ciò corrisponda soprattutto una semplificazione delle procedure (29,1%) e una velocizzazione dei processi (25,5% delle risposte). Web tax e tassa sui robot Oltre la metà degli italiani (55%) ritiene opportuno introdurre una legge per tassare i profitti generati in Italia dai più grandi del web, ma è un consenso non uniforme in tutte le fasce di età (tra i più giovani la quota è più bassa). Il 42,1% degli italiani pensa che i robot sottraggono lavoro e non pagano le tasse e questo alla lunga finirà per impoverirci. Sharing economy La digitalizzazione disintermedia: per oltre il 70% della popolazione la sharing economy nei sui diversi ambiti di applicazione (turismo, mobilità, housing, ecc.) è una soluzione interessante che consente di risparmiare nell'accesso ad alcuni servizi. Di fronte alla prospettiva di aderire a queste opportunità per integrare il reddito familiare o per avviare un’attività imprenditoriale, la percentuale scende rispettivamente al 55,2% e 52,5%. Innovazione ed energia Dall’innovazione arrivano le risposte più importanti per affrontare la sfida della sostenibilità e della progressiva decarbonizzazione. Tra le infrastrutture più gradite agli italiani ci sono i parchi fotovoltaici (82,4%) e i parchi eolici (73,3%). Tra gli impianti non graditi al primo posto le raffinerie di petrolio (77%) e al secondo le centrali elettriche a carbone (76,5%). Infine il Il 65,6% degli italiani è convinto che diventeremo tutti in qualche modo produttori di energia in uno scenario no-grid (o smart-grid), dove la produzione di elettrica - e non il solo consumo - diventerà un fatto collettivo.

Sicurezza, libertà: il ruolo del digitale Le preoccupazioni per la micro-criminalità e la minaccia del terrorismo stanno spostando il pendolo tra libertà e sicurezza verso quest’ultima. Ben vengano allora per gli italiani le tecnologie digitali che garantiscono maggior controllo anche se potrebbero sottrarre qualcosa alla privacy e alla libertà di movimento. Solo il 15,4% degli italiani paventa una possibile riduzione della libertà.

Le eccellenze dell’innovazione italiana – il Premio dei Premi per l’Innovazione In questo scenario ci sono imprese, enti pubblici, università e designer, che stanno cogliendo le opportunità offerte dall'innovazione mostrando tutta la vitalità e competitività del nostro Paese. A questi “campioni” dell’innovazione è dedicato il Premio dei Premi 2017, istituito dal Governo Italiano nel 2008, organizzato dalla Fondazione Cotec (presidente onorario il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella) come riconoscimento per il forte impulso e contributo alla rinascita del nostro Paese. Così come le precedenti, anche la nona edizione del Premio testimonia la vitalità del tessuto imprenditoriale italiano, in possesso di conoscenze avanzate e ricco di elementi di creatività: dall’evoluzione del design nel settore medicale alle nuove tecnologie applicate ai polimeri, dai nuovi servizi di mobilità intelligente alle nuove piattaforme turistiche integrate dai veicoli a moduli coordinabili alle chat genitore-figlio delle nuove offerte bancarie multicanale.

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