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Il biotestamento è legge: via libera definitivo al Senato con 180 sì

I sì sono stati 180, 71 i no e 6 astenuti. Il testo diventa legge. Un grande applauso si leva dall'Aula

ROMA. Il Senato ha approvato con 180 sì la legge sul Biotestamento. Il risultato è stato accolto da un applauso dell'Aula. Sono stati 71 i voti contrari e 6 gli astenuti.

La legge approvata dalla Camera lo scorso 20 aprile e licenziata oggi in via definitiva dal Senato a 10 anni di distanza dalla morte di Piergiorgio Welby e a 8 anni dalla scomparsa di Eluana Englaro, prevede la possibilità di sottoscrivere le Dat, ovvero le Disposizioni anticipate di trattamento, con la previsione di poter rinunciare anche all'idratazione e alla nutrizione artificiale.

Biotestamento, l'associazione Coscioni in piazza per far approvare la legge L’associazione Luca Coscioni ha chiamato a raccolta in piazza Montecitorio a Roma tutti i protagonisti della decennale campagna per le scelte di fine vita nel giorno in cui dovrebbe essere votata al Senato la legge sul biotestamento. Previsti in piazza, tra gli altri, Marco Cappato e Mina Welby.

Questi i 7 pilastri della provvedimento:

CONSENSO INFORMATO: Con la premessa che la legge tutela il diritto alla vita, alla salute, ma anche il diritto alla dignità e all'autodeterminazione, il testo dispone che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata.

E' promossa e valorizzata la relazione di cura e di fiducia tra paziente e medico il cui atto fondante è il consenso informato.

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Nella relazione di cura sono coinvolti, se il paziente lo desidera, anche i suoi familiari e conviventi o compagni. Il consenso informato è documentato in forma scritta.

Nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, viene espresso mediante videoregistrazione o dispositivi che la consentano. La volontà espressa dal paziente può essere sempre modificata.

NUTRIZIONE E IDRATAZIONE ARTIFICIALE: Ogni persona maggiorenne e capace di agire ha il diritto di accettare o rifiutare qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario indicato dal medico per la sua patologia o singoli atti del trattamento stesso.

Ha, inoltre, il diritto di revocare in qualsiasi momento il consenso prestato, anche quando la revoca comporti l'interruzione del trattamento, comprese la nutrizione e idratazione artificiali.

Nutrizione e idratazione artificiali sono trattamenti sanitari in quanto consistono nella somministrazione su prescrizione medica di nutrienti mediante dispositivi sanitari e, di conseguenza, possono essere rifiutati o sospesi.

Il biotestamento è legge: le lacrime di gioia di Emma Bonino e Mina Welby Mina Welby, Emma Bonino, la madre e la sorella del ricercatore malato di sla Luca Coscioni: donne impegnate da sempre nella batteglia per la legge sul biotestamento. Quando l'aula del Senato ha dato il via libera definitivo con 180 sì, si sono lasciate andare ad un pianto liberatorio. "Erano 20 anni che aspettavamo - ha commentato a caldo Bonino -, il cammino è sempre lungo ma certo oggi è una giornata in cui tutti noi abbiamo avuto il cuore in gola". "Mio figlio ha cominciato la battaglia nel 1995 quando si è ammalato di sla. Oggi siamo felicissimi. E anche mio figlio lo sarebbe", ha aggiunto Anna Coscioni.di Francesco Giovannetti

ACCANIMENTO TERAPEUTICO, SEDAZIONE PROFONDA E ABBANDONO CURE: Viene sancito il divieto di accanimento terapeutico, riconosciuto il diritto del paziente all'abbandono terapeutico e viene espressamente garantita la terapia del dolore fino alla sedazione profonda continuata. Il testo della legge, cos modificato durante l'esame in Aula, recita: "Il medico deve adoperarsi per alleviare le sofferenze del paziente, anche in caso di rifiuto o di revoca del consenso al trattamento sanitario. E' sempre garantita un'appropriata terapia del dolore e l'erogazione delle cure palliative. Nel caso di paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili e sproporzionati. In presenza di sofferenze refrattarie ai trattamenti sanitari, il medico può ricorrere alla sedazione palliativa profonda continua in associazione con la terapia del dolore, con il consenso del paziente".

Il biotestamento è legge, Bersani: ''Un passo avanti, ora lo Ius soli'' Pier Luigi Bersani, ex segretario del Pd ed esponente di Liberi e uguali, ospite del videoforum di Repubblica durante la votazione delle legge sul biotestamento. "Per i diritti civili questa legislatura sta facendo qualcosa - ha affermato - ma non per quelli sociali. Buona notizia che sia passato il biotestamento, rimane il grosso nodo dello Ius soli". In studio, Massimo Giannini e Laura Pertici

RESPONSABILITA' DEL MEDICO: Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciarvi. In conseguenza di ciò, il medico è esente da responsabilità civile o penale. Il paziente non può esigere dal medico trattamenti sanitari contrari a norme di legge, alla deontologia professionale e alla buone pratiche clinico-assistenziali. E' stata poi introdotta durante l'esame in Aula alla Camera una norma che, seppur in modo non diretto nè esplicito, riconosce di fatto al medico l'obiezione di coscienza, in quanto dispone che "il medico non ha obblighi professionali". Il che significa che il medico può, ad esempio, rifiutarsi di staccare la spina. Infine, la legge sul testamento biologico deve essere applicata anche dalle cliniche e strutture sanitarie cattoliche convenzionate.

MINORI E INCAPACI: Il consenso informato è espresso dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore o dall'amministratore di sostegno, tenuto conto della volontà della persona minore di età o legalmente incapace o sottoposta ad amministrazione di sostegno. Il minore o incapace ha diritto alla valorizzazione delle proprie capacità di comprensione e decisione e quindi deve ricevere informazioni sulle sue scelte ed essere messo in condizione di esprimere la sua volontà.

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DAT: ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di una propria futura incapacità di autodeterminarsi può, attraverso disposizioni anticipate di trattamento, esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari. Viene indicata una persona di sua fiducia (fiduciario) che ne faccia le veci e lo rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie. Le Dat devono essere redatte in forma scritta (o videoregistrate a seconda delle condizioni del paziente) e vincolano il medico che è tenuto a rispettarne il contenuto. Tuttavia, le Dat possono essere disattese qualora appaiano palesemente incongrue o le condizioni nel frattempo siano mutate e se siano sopraggiunte nuove terapie non prevedibili al momento della loro compilazione. Con la medesima forma scritta le Dat sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento. In caso di emergenza possono essere modificate o annullate anche a voce. Le Dat vengono inserite in registri regionali. -

PIANIFICAZIONE CONDIVISA DELLE CURE: Nella relazione tra medico e paziente, rispetto all'evolversi delle conseguenze di una patologia cronica e invalidante, può essere realizzata una pianificazione delle cure condivisa tra il paziente e il medico, alla quale il medico è tenuto ad attenersi. La pianificazione delle cure può essere aggiornata al progressivo evolversi della malattia su richiesta del paziente o su suggerimento del medico.

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